21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

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I frati Cappuccini nella storia di Taranto

La nostra rubrica sulla “tarentinità”

La parrocchia intitolata a San Lorenzo da Brindisi
La parrocchia intitolata a San Lorenzo da Brindisi

Questa settimana per la rubrica “Calannarie”, ideata e curata dal prof. Antonio Forna­ro, il tema centrale sarà la presen­za dei cappuccini a Taranto e la fi­gura di San Lorenzo da Brindisi la cui festività sarà celebrata il oggi, 21 luglio.

Questi i santi della settimana: San Simmaco, Sant’Elia profeta, San Lorenzo da Brindisi, Santa Maria Maddalena, Santa Brigida di Sve­zia, Santa Cristina di Bolsena e San Giacomo il Maggiore.

Questa settimana la Chiesa Cat­tolica venera la Madonna sotto i titoli di Nostra Signora Della Provvidenza, Di Avvocata Nostra e di Nostra Signora Del Monte. San Simmaco fu eletto Papa in contrapposizione all’antipapa Lo­renzo. Convocò nel 499 un conci­lio che decise di eleggere il Papa a maggioranza e non più all’una­nimità.

Sant’Elia fu uno dei profeti dell’Antico Testamento. Fu impla­cabile avversario delle religioni pagane e contro il nemico scate­nò tre anni di siccità cosicchè il popolo linciò i sacerdoti del Dio pagano.

Santa Maria Maddalena è cono­sciuta anche con il nome di Santa Maria di Magdala ed è la prima figura femminile che il Vangelo di Luca ricorda al seguito di Cristo. Fu infatti presente alla crocifissio­ne, alla deposizione dalla Croce e alla sepoltura di Cristo. Fu testi­mone della Resurrezione e fu lei ad informare i discepoli. È patro­na delle penitenti.

Santa Brigida di Svezia è fonda­trice dell’Ordine del Santissimo Salvatore. È stata scelta insieme a Santa Caterina da Siena come patrona d’Europa. In vita dialogò con Cristo, fondò ospedali e aiutò i poveri.

Santa Cristina di Bolsena nacque da genitori pagani ma si convertì al Cristianesimo e il padre la fece legare ad una lastra di pietra e la fece gettare nel lago, ma miracolo­samente Cristina tornò a riva sana e salva.

San Giacomo era uno dei disce­poli prediletti da Cristo e lo ha accompagnò anche nell’orto degli ulivi. Intorno alla Pasqua dell’an­no 84 fu catturato e ucciso dai sol­dati di Erode Agrippa I. Giacomo fu il primo dei dodici apostoli a subire il martirio.

Questi i detti della settimana: “Chi vive senza guai, non se ne vanta mai”, “Taluni privilegi si conosco­no quando si perdono”, “Quando piove col solleone lascia l’aia al padrone”.

Giuseppe Cravero ricorda che il 23 luglio 1865 attraversò per la prima volta una nave da Mar Grande a Mar Piccolo, la Nave “Vinzaglio” anche se non era sta­to ancora scalato l’attuale Canale Navigabile.

Il 24 luglio 1858 nella casa di via Duomo 184 al secondo piano nac­que il grande musicista tarantino Mario Costa che morì a Monte­carlo il 27 giugno 1934.

Questo l’approfondimento setti­manale di Fornaro: la parola Lo­renzo significa: “colui che è nato tra lauri”. Dal 1958 in viale Ma­gna Grecia funziona la parrocchia intitolata a San Lorenzo da Brin­disi, ma è molto antica e interes­sante la presenza dei Cappuccini a Taranto.

Vennero in città nel 1534 e vissero per 20 anni in un piccolo convento vicino al Galeso. Nel 1556 costru­irono la nuova chiesa e il convento della Consolazione che si trova subito dopo il Cavalcavia. I Cappuc­cini fondarono anche nel 1597 il Convento dei Battendieri sul Mar Piccolo e la Chiesa della Croce a ridosso della Stazione Ferroviaria tra il 1720 e il 1725. Il culto di San Lorenzo è diffuso a Brindisi, a Ta­ranto, nel Veneto, nella Baviera e a Praga. Fornaro ricorda che sono stati ben 4 i frati cappuccini che sono stati dichiarati dalla Chiesa Servi di Dio e che vissero tra la seconda metà del 1500 e il primo decennio del 1600. Fra i quattro troviamo Fra Francesco di Taran­to, morto il 28 aprile 1613 e che fu il primo compagno di San Lo­renzo nella missione di Boemia, che assistette a Praga gli appestati e che fu con San Lorenzo cappel­lano dell’esercito imperiale contro i turchi.

Questi i nomi degli altri tre ser­vi di Dio: Fra Egidio da Taranto, morto nell’ottobre del 1566, Fra Eusebio da Taranto, morto l’8 no­vembre 1560 e Fra Silvestro da Taranto, morto nel 1580.

San Lorenzo da Brindisi nacque il 22 luglio 1599 a Brindisi e si chia­mava Giulio Cesare Russo. A 8 anni vestì l’abito dei conventuali. Fu sacerdote nel 1582, fu predica­tore, scrittore, letterato e padre ge­nerale dell’Ordine dei Cappuccini. Fu anche un grande diplomatico e combattente. Morì avvelenato in Portogallo durante una missione diplomatica nel 1619. Di lui si dice che quando celebrava la Messa questa durava fino a 12 ore. Inoltre digiunava il mercoledì, il venerdì e il sabato e pregava intensamente di notte. Insomma, San Lorenzo da Brindisi, conclude Fornaro, è un santo di grande attualità e che merita di essere conosciuto in ma­niera approfondita per le grandi opere che realizzò nella sua pur breve vita terrena

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