13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca News

Visite private all’interno del Ss. Annunziata, 4 medici indagati

Dal 2015 al 2018 hanno visitato duemila pazienti. Danni alla Asl per mezzo milione

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Taranto
Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Taranto

Avrebbero effettuato visite private a pagamento all’interno dell’ospedale SS. Annunziata, senza dichiara i proventi al Fisco. Indagati quattro medici. I militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria, diretti dal tenente colonnello Antonio Marco Antonucci, hanno notificato ad uno dei medici una ordinanza di interdizione dai pubblici uffici per la durata di tre mesi. Secondo l’accusa il medico avrebbe utilizzato le apparecchiature diagnostiche dell’ospedale di via Bruno omettendo di versare la dovuta quota di competenza dell’Asl.

Il provvedimento firmato del gip del Tribunale di Taranto, dott. Benedetto Ruberto, su proposta del sostituto procuratore, dr.ssa Lucia Isceri, è stato emesso al termine di una articolata attività di indagine condotta dagli investigatori delle Fiamme gialle nei confronti di medici, attualmente e in passato, in servizio presso il reparto di Gastroenterologia del SS. Annunziata. Ai medici coinvolti nella vicenda sono stati contestati i reati di abuso d’ufficio e truffa ai danni dello Stato. Si tratta dell’ex primario A. F., sessantasette anni, del suo successore R. A., sessantatrè anni e dei medici C. M., 60 anni e L. F., 42 anni. Gli investigatori hanno accertato che i medici nel corso dell’orario di servizio effettuavano visite mediche specialistiche, in regime di intramoenia, con l’ausilio di personale infermieristico, utilizzando indebitamente apparecchiature e dispositivi sanitari di cui avevano la disponibilità in ragione del proprio ufficio, appropriandosi dei compensi ricevuti dai pazienti e violando anche gli obblighi di registrazione al Cup (Centro Unico Prenotazione Asl). I medici avrebbero tratto profitto personale ai danni dell’ospedale, che sopportava interamente i costi delle prestazioni erogate, e ai danni della sanità pubblica, posto che venivano allungati i tempi di attesa nelle liste di prenotazione del Cup. I fatti sono stati confermati dai numerosi pazienti sottoposti a visite mediche specialistiche.

Nel corso delle indagini, inoltre, sono state effettuate perquisizioni presso la struttura ospedaliera che hanno consentito di sottoporre a sequestro una copiosa documentazione medico-sanitaria e appunti personali attraverso i quali è stato possibile accertare che le visite specialistiche hanno causato un danno alla azienda sanitaria di circa mezzo milione di euro, nel periodo compreso tra il 2015 e il 2018, a fronte di visite effettuate “in nero” nei confronti di quasi 2000 pazienti. Durante un controllo dei finanzieri, uno dei medici è stato colto in flagrante mentre stava effettuando una visita privata ad un paziente senza prenotazione al Cup e ne aveva appena terminata un’altra analoga. Il quadro probatorio così delineato, in relazione ai reati ipotizzati e alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ha consentito al gip, anche in considerazione delle valutazioni espresse dalla Procura, di disporre la misura interdittiva dai pubblici uffici e dal servizio medico per la durata di tre mesi, nei confronti di uno dei medici coinvolti. Sono state sottoposte a sequestro anche somme di denaro relative ai compensi indebitamente percepiti per il cui esatto ammontare sono in corso ulteriori valutazioni da parte della Procura di Taranto. Le condotte contestate agli indagati hanno formato oggetto anche di una segnalazione alla Corte dei Conti per le valutazioni sul danno erariale causato dai 4 medici indagati.

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