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Prima schiarita sul fronte dell’indotto ex Ilva

Il nuovo confronto tra Confindustria e Arcelor Mittal

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

La situazione dei pagamenti alle aziende dell’indotto, da mesi in crisi di

liquidità, che registra un sia pur parziale passo in avanti, la ripresa del confronto con i referenti dell’industria dell’acciaio, che dovrebbe tornare ad avere una frequenza settimanale, il coinvolgimento delle im­prese locali e una scuola di formazione sui temi della siderurgia, anche in funzione delle trasformazioni che, a livello globale, investono il settore: sono questi i principa­li aspetti affrontati nel corso dell’incontro tenuto nella sede di Arcelor Mittal Italia fra Arturo Ferrucci, responsabile delle ri­sorse umane di Ami, ed il Presidente della sezione metalmeccanica Antonio Lenoci. A darne notizia è Confindustria Taranto. Il confronto fa seguito ad una call tenuta nei giorni scorsi fra gli stessi referenti nel corso della quale era stato anticipato da parte del dott. Ferrucci il pagamento di tre milioni di euro alle aziende dell’indotto, a parziale ristoro di uno scaduto ammontan­te a circa 35 milioni di euro (dato appros­simativo riconducibile a giugno scorso, che contempla anche aziende i cui pagamenti scaduti sono fermi all’inizio del 2020); allo stesso tempo, il responsabile delle risorse umane di Ami aveva comunicato di aver cambiato il sistema informatico relativo ai pagamenti, prospettando un miglioramen­to nelle tempistiche di corresponsione de­gli stessi.

La disponibilità a riprendere il confronto settimanale, al fine di monitorare il flusso dei crediti notevolmente accumulati da esigere, era stata inoltre già prospettata nella call e poi ribadita anche nell’incontro “in presenza” fra le parti. Il riavvio del flusso di comunicazioni, per un po’ di tempo in­terrotto, fra le parti, è stato accolto positi­vamente dal presidente Lenoci rispetto alla

disponibilità dimostrata sia a regolarizza­re la cadenza dei pagamenti alle aziende sia in virtù della volontà espressa dal re­ferente di Arcelor Mittal Italia di istituire a breve una Scuola di formazione sui temi della siderurgia da destinare al personale dipendente e, in prospettiva, alle aziende operanti nel settore.

“Ho ribadito ai referenti dell’azienda side­rurgica – dichiara il

presidente Lenoci – la nostra volontà di es­sere loro partner e di mantenere sul territo­rio uno stabilimento che è strategico in Ita­lia e in Europa, perché dall’acciaio, purché sostenibile e ed ecocompatibile, non si può prescindere. Al contempo, ho comunicato ad Ami che il rispetto dei ruoli, sul territo­rio, deve essere reciproco, e che i contratti posti in essere con le imprese dell’indotto

vanno rispettati, così come è fondamen­tale – prosegue il Presidente della sezione metalmeccanica – che la multinazionale coinvolga le aziende locali nei vari proces­si produttivi e formativi in quanto prota­goniste indiscusse, e da molti anni, della continuità dell’acciaio su Taranto, portatri­ci di know how e proprio in virtù di questa esperienza competitive sui mercati”. Le parti si riconvocheranno, come stabilito, fra una settimana.

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