22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

News Provincia di Taranto

Il Comune di Martina Franca ringrazia gli “angeli” anticovid

Cerimonia al palazzetto

Il Comune di Martina Franca ringrazia gli “angeli” anticovid
Il Comune di Martina Franca ringrazia gli “angeli” anticovid

MARTINA FRANCA  “Martina ringrazia”. È il nome della cerimonia ufficiale con la quale l’amministrazione comunale ha voluto pubblicamente ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno offerto il proprio contributo per la comunità durante l’emergenza Covid. Il riconoscimento è andato alle forze di polizia, alle associazioni coordinate dalla Protezione Civile, agli imprenditori che hanno prodotto e donato mascherine e altri dispositivi di sicurezza, ai volontari, agli operatori del Centro Operativo Comunale.

“Sono stati 88 giorni che non posso dimenticare – dichiara Giacomo Abbracciavento, Disaster Manager del COC – abbiamo gestito diverse emergenze negli anni, ma questa è stata diversa, ci ha segnato profondamente e, allo stesso tempo, ci ha unito come comunità. È emersa la capacità di coordinamento e di collaborazione tra volontari anche di diverse realtà associative”. Dai racconti di chi si è alternato sul palco del Karol Wojtyla  il palazzetto dello sport, location della cerimonia  accanto ai ringraziamenti ufficiali, sono emerse storie di vita quotidiana legate alla macchina degli aiuti. Martina Franca è stato il primo comune della provincia ad attivare il COC, il primo ad attingere ai fondi comunali con una variazione di bilancio, per sostenere le famiglie in difficoltà con buoni spesa, ancor prima che arrivassero i fondi del Governo.

Accanto alla questione sanitaria, è emersa fortemente l’emergenza sociale. “Abbiamo lavorato fortemente di squadra per fronteggiare nuove difficoltà – ricorda commossa Donatella Vitale, dirigente dei Servizi Sociali – Il covid ha avvicinato ai servizi sociali fami glie che prima, per pudore o per altro, non vi avevano mai fatto riferimento. Il Centro Polivalente ha lavorato doppiamente per la distribuzione dei pasti, i volontari hanno consegnato personalmente a domicilio buoni spesa, farmaci e pacchi viveri, abbiamo conosciuto tanti nuovi anziani soli. Le nostre assistenti sociali hanno raggiunto telefonicamente centinaia di persone per accertarsi delle loro condizioni “sociali” e intervenire prontamente, in coordinamento con il COC, laddove necessario. Ci siamo allertati per gestire eventuali casi di minori e donne vittime di violenza durante il lockdown, date le restrizioni imposte anche alla rete delle strutture di accoglienza”. Durante l’evento è stato presentato anche “I volti dell’emergenza”, un reportage che ripercorre i giorni di attività del COC raccontati dal punto di vista dei volontari: le loro emozioni, le paure, i progetti per il futuro. “È importante avere una rete che funziona e non una rete che fa scaricabarile: questo ha fatto la differenza – afferma Donato Pentassuglia, consigliere regionale – Ora c’è solo da unire le forze e lavorare perché l’emergenza non è finita. Dobbiamo guardare soprattutto agli anziani, alle persone sole, a chi non ha accesso al digitale per prenotare visite e chiedere aiuto. I servizi pubblici sono di tutti, devono essere resi accessibili a tutti”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche