12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

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“I luoghi del cuore”: CircumMarPiccolo tra i più votati in Puglia

Il Mar Piccolo a Taranto
Il Mar Piccolo a Taranto

C’è ancora tempo per votare, online, i propri “Luoghi del cuore” (è possibile fino al prossimo 15 dicembre 2020 sul sito www. iluoghidelcuore.it) e contribuire al censimento di quelli italiani da non dimenticare.

Nella classifica provvisoria della decima edizione della campagna nazio­nale promossa dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), al primo posto nella nostra regione, nonché al secondo posto della classifica nazionale, risulta il Ponte dell’Acquedotto di Gravina in Puglia (BA).

Molto votata anche la CircumMarPiccolo a Taranto (nella foto), la silen­ziosa strada silenziosa che circonda i due golfi del Mar Piccolo di Taran­to, una laguna costiera che si estende per poco più di 20 km quadrati, a nord della città. Percorrendo la strada, che come dice il suo nome circon­da ad anello questo bacino, si abbraccia un panorama ricco di fascino, con gli aironi e i fenicotteri che popolano la Palude La Vela, un’area na­turale protetta in riva al mare. L’ambiente dell’oasi è palustre con canneti, macchia mediterranea e acquitrini costellati di orchidee spontanee. Da sempre il Mar Piccolo ha ospitato gli allevamenti delle “Cozze Nere” di Taranto, un’eccellenza gastronomica, il cui gusto inimitabile è reso tale dalle sorgenti d’acqua dolce (i Citri) e dall’apporto di due brevi corsi d’ac­qua, il Cervaro e il Galeso. Sal­vaguardare la Circumarpiccolo dalle fonti di inquinamento e dal degrado, arginare l’antico corso d’acqua Galeso e qualificare la zona quale Parco Naturalistico è ciò che ha spinto i cittadini, gui­dati dal comitato “2020 – A dife­sa del Mar Piccolo”, a votarla in questa e nelle precedenti edizioni de “I Luoghi del Cuore”.

Seguono i Giardini dell’Ospeda­le militare di Taranto, per la cui raccolta voti si è attivato il comi­tato “Il Giardino incantato” con l’intento di recuperarne, tutelarne e valorizzarne il patrimonio bo­tanico e archeologico e renderli fruibili al pubblico attraverso un percorso di visita. Situati nel centro città, i giardini sono strut­turati su un pendio organizzato a gradoni e terrazzi, che guarda sul Mar Piccolo, ricalcando la cavea di un edificio teatrale. Al suo in­terno un ruscello caratterizzato dalla presenza di sorgenti di acqua dolce mantiene rigogliosa la flora. Inoltre, grazie agli effetti dell’inversione ter­mica, si trovano a una quota per loro insolita specie di collina e tipiche del sottobosco: ciclamini, funghi, capelvenere che convivono in armonia con il papiro, l’acanto molle spontaneo e pini secolari. Il giardino, oggi non accessibile al pubblico, necessita di una radicale pulizia e di adeguata manutenzione dopo i danni provocati dai nubifragi abbattutisi sul territo­rio nel 2019. Il luogo è inserito nella classifica speciale dei “Luoghi storici della salute”. Tanti voti anche per il Mo.S.A. Mostra Storica Arsenale, inaugurata nel 1979 come Mostra Storica Artigiana, per tramandare le capacità professionali degli “Arsenalotti”. Oggi racconta la storia recente di Taranto e della Marina Militare, dall’insediamento dell’Arsenale nel 1889 ai giorni nostri, conservando al suo interno cimeli e testimonianze del Novecento, tra cui il timone della nave Cristoforo Colombo e il suo specchio di poppa in legno intagliato, oltre a una ricostruzione a misure reali del Siluro a Lenta Corsa, usato dalla Xª Flottiglia MAS della Regia Marina Italiana durante la Seconda Guerra Mondiale per azioni di sabo­taggio contro navi nemiche. Il Museo è aperto al pubblico, ma avrebbe bisogno di essere rinnovato nel suo allestimento e per questo il comitato “Amici del MO.S.A.” lo sta facendo votare come “Luogo del Cuore”.

Altro luogo molto segnalato è la Torre Colimena di Manduria (TA), an­ticamente utilizzata dai monaci per la produzione del sale. La Riserva Regionale Orientata Salina e Dune di Torre Colimena è un sito costiero caratterizzato da una salina in disuso (la Salina Vecchia), con una va­riazione periodica del livello idrico, forti oscillazioni della salinità, un prosciugamento quasi completo in estate, fatta eccezione per la parte cen­trale, e conseguente formazione di croste salate. Il comitato “Pro Torre Colimena e Specchiarica” che da anni vigila su questa area, è attivo nella raccolta voti al censimento 2020 allo scopo di recuperare l’edificio dan­neggiato da una mareggiata.

Sempre in provincia di Taranto, grande attenzione per l’ornamentale Fon­tana del Vino a Carosino, antistante il Palazzo Ducale D’Ayala Valva, al centro della piazza intitolata a Vittorio Emanuele III. Inaugurata nel 1894 e restaurata nel 1965, consta di quattro rubinetti e un getto d’acqua ed è posta al centro di una vasca di raccoglimento delle acque. Era stata in origine pensata per l’approvvigionamento idrico della comunità, perché l’acqua che vi sgorgava proveniva dalla sorgente “Pozzo Buono”. La fon­tana, di grande importanza per i carosinesi, dalla prima metà degli anni Sessanta durante la tradizionale “Sagra del Vino” consente di far sgorga­re il vino Primitivo dai suoi rubinetti, sostituendo momentaneamente la normale fuoriuscita di acqua e divenendo così una delle maggiori attra­zioni turistiche del paese.

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