19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Rubano bancomat con 82mila euro

Blitz dei carabinieri in un capannone: uno fermato e tre in fuga

I carabinieri in azione
I carabinieri in azione

I carabinieri hanno rinvenuto una cassa bancomat rubata: una persona fermata e tre denunciate a piede libero per ricettazione.

Nella mattinata di mercoledì sono sta­ti i militari del Nucleo operativo e ra­diomobile della Compagnia di Martina Franca, supportati da loro colleghi della Stazione di Grottaglie, a sottoposto a fermo di polizia giudiziaria una per­sona di origine serba e a denunciarne altre tre, due grottagliesi e un serbo, in quanto ritenuti coinvolti, a vario titolo, nel furto di un intero dispositivo di ero­gazione automatico di contanti di tipo “temporaneo”, asportato in piena notte a Marina di Tricase , in provincia di Lecce.

L’attività, avviata dopo una segnala­zione della Compagnia Carabinieri di Tricase, in possesso delle coordinate gpr fornite dall’antifurto satellitare del dispositivo bancomat, ha visto coinvolti i militari della Sezione operativa del­la Compagnia di Martina Franca, della Stazione di Grottaglie e dello Squa­drone Eliportato Cacciatori Carabinieri “Puglia”.

I malfattori, che avevano trasportato il bancomat all’interno di un capannone industriale adibito a sfasciacarrozze, situato nelle campagne di Grottaglie, sono stati sopresi mentre tentavano di forzarne la corazza metallica con fles­sibili e fiamme ossidriche.

Durante l’irruzione nel capannone, i ca­rabinieri hanno subito arrestato A.G., trentenne di nazionalità serba, mentre i suoi complici si sono dati alla fuga nelle campagne.

Fra questi, C.P., grottagliese già noto alle forze dell’ordine che è stato rico­nosciuto dai militari della Stazione di Grottaglie, mentre un A.A. di nazio­nalità serba, è stato identificato grazie ai documenti rivenuti in una delle tre autovetture parcheggiate nei pressi del capannone.

I fuggitivi venivano denunciati in stato di irreperibilità.

E’ stato inoltre segnalato all’autorità giudiziaria il gestore dell’attività di sfa­sciacarrozze, D.F.A., operaio di Grotta­glie, anche’egli già conosciuto dalle for­ze dell’ordine.

Infattti la ricostruzione del quadro indi­ziario ha consentito agli investigatori di appurare anche il suo coinvolgimento.

Oltre all’attrezzatura da scasso i cara­binieri hanno posto sotto seqeustro tre autovetture (un Fiat Doblò, una Audi A4 SW, e una Wolksvagen Golf, tutte di dubbia provenienza e utilizzate per met­tere asegno il furto.

Sequestrata anche l’intera area in cui è stata rinvenuta la cassa bancomat. La ricerca dei fuggitivi è scatta sia nei centri abitati sia nelle campagne, anche grazie al prezioso supporto dei Carabi­nieri Cacciatori di “Puglia”.

Le attività di indagine stanno conti­nuando al fine di identificare anche il terzo fuggitivo.

Il dispositivo automatico di erogazio­ne dei contanti, al cui interno vi erano circa 82.000 euro in banconote di vario taglio, è stato restituito alla società pro­prietaria, mentre il fermato, A.G., è sta­to condotto nella casa circondariale di Taranto. a disposizione del giudice delle indagini preliminari che dovrà convali­dare il provvedimento restrittivo.

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