Cronaca News

Piano Urbanistico a Taranto, la ripartenza

Melucci: «Nessun quartiere verrà lasciato indietro»

Incontro sul Piano Urbanistico a Taranto
Incontro sul Piano Urbanistico a Taranto

Giornata intensa di lavoro presso la Direzione Urba­nistica, dove il sindaco Rinaldo Melucci, che data l’importanza in vista di grandi eventi e impe­gni per la comunità ionica, come noto, ha trattenuto la relativa de­lega funzionale, si è lungamente confrontato con i dirigenti di area per eseguire una ricognizione delle numerose pratiche avviate da questa amministrazione sul tema del riordino e della riqua­lificazione delle periferie della città e, in particolare, per ridare slancio all’iter istruttorio del nuo­vo PUG, che manca a Taranto da circa quarant’anni e mostra or­mai tutti i suoi limiti in relazione al modello di sviluppo alternati­vo, che proprio la partecipazione dei cittadini ha individuato a fon­damento del piano di transizione “Ecosistema Taranto”.

Il primo cittadino ha predispo­sto insieme alla struttura tecni­ca comunale il calendario delle iniziative amministrative di am­bito locale e regionale volte a sbloccare, innanzi tutto, le que­stioni critiche esistenti su Lido Azzurro, le “Tre Terre”, le altre zone costiere, le aree limitrofe al prossimo cantiere dell’ospedale San Cataldo, il rischio idrogeo­logico alla Salinella, le barriere architettoniche e i bandi in cor­so con Mibact e Mit sul centro storico.

«Presto avremo modo di racco­gliere le indicazioni delle forze di maggioranza – ha precisato il sindaco al termine dei lavori – e di andare avanti spediti sul Pug e anche su di una serie di trasformazioni urbanistiche che sicuramente costituiranno il vo­lano della rinascita socio-econo­mica di Taranto. Registriamo già grande interesse e fermento, no­nostante la crisi dei settori tradi­zionali e il lockdown, è il segno che questo innovativo program­ma amministrativo è entrato nel­le corde di cittadini e imprese e sta mutando il nostro atteggia­mento verso i beni comuni. La città sta cambiando volto, dalla rigenerazione dei nostri quar­tieri passa una parte importante dell’economia e delle iniziative culturali dei prossimi anni».

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