05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Cronaca News

Stipendi gonfiati al Ctp, 4 condanne

La sentenza emessa dai giudici del Tribunale collegiale

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Stipendi gonfiati al Ctp: il Tribunale collegiale ha condannato a tre anni e otto mesi Michele Ciccimarra, Co­simo Rochira, Luigi Pacucci e Giuseppe Portulano.

I giudici hanno anche deciso per tre ex dirigenti, e per un quarto che è ancora in servizio, l’inter­dizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Il Ctp si è costituita parte civile trami­te l’avvocato Salvatore Maggio. Nel 2016 l’attività investigativa si era concentrata sulle delibere aziendali riferite ai mandati di pagamento degli stipendi raf­frontate con il contratto collet­tivo nazionale di lavoro del set­tore. Gli investigatori avevano accertato che, dal 2005 al 2015, i dirigenti disponendo per la fun­zione rivestita dell’impiego di ri­sorse finanziarie della società, si sarebbero indebitamente appro­priati di somme di denaro non spettanti, attribuendosi maggiori emolumenti rispetto a quelli ef­fettivamente dovuti.

Tra le spettanze arbitrariamen­te aggiunte dagli indagati nei propri stipendi, figurava la voce “retribuzione variabile incenti­vante”, corrispondente ad un in­cremento lordo individuale com­preso tra gli 870 ed i 1.620 euro mensili. Inoltre, nei confronti del direttore d’esercizio pro-tempo­re è stata accertata una indebita auto-liquidazione di maggiori emolumenti con l’attribuzione in busta paga di una “indenni­tà di anzianità”, corrispondente a 1.290 euro lordi mensili, as­solutamente non spettante per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sui trattamenti dirigenziali. Ai dirigenti della società a capitale pubblico con­testato il reato di peculato ag­gravato continuato. Durante le indagini, coordinate dal procu­ratore aggiunto, dottor Maurizio Carbone, sono state analizzate le procedure di liquidazione delle competenze stipendiali dirigen­ziali, corrisposte dalla società a coloro i quali hanno rivestito gli incarichi di direttore generale, di direttore del settore economi­co finanziario, di dirigente del movimento e di direttore d’eser­cizio.

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