16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Cronaca News

Commercio a Taranto, «Per battere la crisi serve la formazione»

La ricetta della Confcommercio per la ripresa

Leonardo Giangrande
Leonardo Giangrande

per combattere la crisi e per far crescere imprese e territorio». A dettare la ricetta per la ripresa è la Confcommer­cio di Taranto.

«Le varie crisi economiche che si sono alternate negli anni duemi­la, ed ora la pandemia Covid 19 – spiegano dall’associazione del commercio – hanno dimostrato che l’emergenza si è trasformata in una crisi del mercato del lavoro. Il virus ha messo in discussione: la quantità e la qualità del lavoro. Il lavoro autonomo, un’alternativa per la sopravvivenza e il manteni­mento del reddito, che solitamen­te nelle crisi tende a crescere, in questa situazione di limitazione alla circolazione delle merci e persone ne è risultato pesante­mente condizionato. La perdita di reddito da lavoro sta determinan­do un minore consumo di beni e servizi a discapito della capacità di ripresa economica, e perciò il pericolo di una prolungata reces­sione economica. Ovviamente la risposta a tale situazione deve essere in larga parte politica. Tutelata la salute è necessario introdurre misure che tutelino il lavoro, che offrano sostegno all’occupazione e al reddito e che stimolino l’economia per attutire gli effetti diretti ed indiretti della perdita di reddito su imprese e la­voratori. La formazione, assieme alle misure di sostegno al reddi­to – evidenziano dalla Confcom­mercio – è uno degli strumenti da utilizzare per combattere la crisi. Formazione a tutti i livel­li, purché si punti sulla qualità e sul miglioramento delle perfor­mance aziendali per l’impresa, per il lavoratore, per l’economia dei territori. Come Confcommer­cio provinciale anche durante il lockdown – attraverso la strut­tura tecnica di Confcommercio ‘Sistema Impresa’ si è continuato a seguire le imprese – e non solo quelle associate- attraverso webi­nar e formazione a distanza su tutti i processi di ripresa dell’at­tività aziendale in relazione alle prescrizioni di sicurezza e igiene collegati alle normative vigenti, e laddove possibile si è conti­nuata la attività di formazione professionale rivolta ai giovani attraverso Garanzia Giovani, la formazione abilitate (rivolta a co­loro che devono affrontare spe­cifiche attività ) e naturalmente quella continua ed obbligatoria finanziata mediante i fondi degli enti bilaterali ed interprofessio­nali, finalizzata al rafforzamento delle competenze dei lavoratori (web marketing, lingue straniere, comunicazione personale, etc.) e degli obblighi di legge (privacy, igien, sicurezza). Si è completato il primo ciclo di seminari sull’av­vio di impresa e cioè percorsi di accompagnamento alla creazione di start up promosse da giovani under 30, finanziati mediante la misura ‘Yes I Start Up’ promossa da Ampal di accompagnamento all’avvio di impresa. In queste ul­time settimane prima della pausa estiva, sta lavorando per la ripresa d’autunno, con l’obiettivo di met­tere a punto un’offerta formativa ricca di opportunità e di risposte per le aziende, per i lavoratori di­pendenti ed quelli autonomi».

«Tutte le aziende hanno un obiet­tivo fondamentale che è crescere. Le organizzazioni che non in­vestono nello sviluppo del per­sonale – commenta Leonardo Giangrande, presidente provin­ciale di Confcommercio – sono spesso caratterizzate da un ele­vato turnover e dall’incapacità di restare al passo dei competitor più innovativi. Con lo sviluppo delle conoscenze e delle compe­tenze di ogni singolo individuo, l’ambiente di lavoro cambia in meglio. Lo vediamo anche nel settore del commercio o del tu­rismo, dove dipendenti motivati e formati fanno davvero la dif­ferenza e rappresentano il valore aggiunto dell’impresa. Confcom­mercio Taranto da qualche tempo ha avviato un percorso di poten­ziamento della Struttura formati­va e dell’area servizi alle impre­se, poiché siamo convinti che il rafforzamento delle competenze dei lavoratori sia un asset irri­nunciabile. La nostra risposta ai bisogni formativi delle imprese va alla formazione continua che eroghiamo anche gratuitamente attraverso i fondi della bilaterali­tà, alla preparazione delle nuove figure professionali affinché ab­biano competenze specifiche nel settore che le accoglie, e che ero­ghiamo attraverso fondi pubblici. Non da meno riteniamo che la formazione sia lo strumento per far crescere l’intero tessuto eco­nomico e sociale del territorio sul quale operano le imprese, il van­taggio competitivo dei territori non può prescindere dalle risor­se umane e dall’innovazione dei processi aziendali».

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