25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca News

Banca Popolare di Bari, al via il processo

Gli avvocati Mandico e De Bottis hanno depositato gli atti nell’interesse dei rispettivi assistiti

L’avvocato Monica Mandico dello studio legale Mandico&Partners
L’avvocato Monica Mandico dello studio legale Mandico&Partners

Popolare di Bari, al via il processo: decine di avvocati si costituiscono parte civile.

È iniziato a Bari, giovedì 16 luglio, il processo a carico di Marco e Gianluca Jacobini, ri­spettivamente ex Presidente del Consiglio d’amministrazione ed ex Vice Direttore Generale e Condirettore della Banca Po­polare di Bari, accusati dalla Procura di Bari di false comu­nicazioni sociali relative agli anni 2014 e 2018, falso in bi­lancio per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, falso in prospetto per gli aumenti di capitale 2014 e 2015 ed ostacolo alla Vigilan­za, come da Decreto d citazione a giudizio immediato.

Numerosissimi avvocati di tut­to il Centro e Sud Italia si sono ritrovati dinanzi al Tribunale per depositare le richieste di risarcimento danni agli impu­tati e alla Banca, dopo essersi costituiti parte civile contro gli imputati. Gli avvocati Moni­ca Mandico dello studio lega­le Mandico&Partners e Maria Teresa De Bottis dello studio legale De Bottis&Partners, in rappresentanza degli associati Adusbef, sono riusciti a depo­sitare gli atti negli interessi dei loro rispettivi assistiti

L’udienza è stata sospesa e rin­viata al 24 settembre e si terrà presso l’aula bunker di Bitonto per motivi di sicurezza e per consentire alla stragrande pla­tea di avvocati che rappresen­tano un migliaio di azionisti di depositare gli atti.

L’avvocato Mandico ha affer­mato: “Abbiamo già vinto la prima battaglia presso l’arbitro delle controversie finanziarie. È giunto il momento per difender­si e far valere i propri diritti. I soci devono muoversi e difen­dersi, possono ancora farlo”.

Per l’avvocato De Bottis, “il rin­vio è un’occasione importante per persone (azionisti e/o obbli­gazionisti) che non sono riuscite e raccogliere la documentazio­ne necessaria, ciò anche a causa del comportamento ostruzioni­stico che la banca ha di recen­te adottato nel consegnare la documentazione richiesta, per cui si è stati costretti a chiedere all’Autorità Giudiziaria apposi­to provvedimento che ordinasse alla banca la consegna”.

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