21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca News

Falsi incidenti, cento persone indagate

A capo dell’organizzazione risultano due avvocati

Falsi incidenti a Taranto, cento indagati
Falsi incidenti a Taranto, cento indagati

Truffa e falso in danno di una compagnia assicurativa tramite un consolidato meccanismo di ‘falsi inciden­ti’: cento persone indagate in provincia di Taranto. La Procura della Repubblica pres­so il Tribunale del capoluogo ionico, com­petente per territorio, ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’attività investigativa, svolta dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Taranto, dele­gata dalla locale Procura della Repubblica, ha messo in luce l’esistenza di un gruppo stabilmente dedito all’illecita, ed estrema­mente redditizia, attività di organizzazione di falsi sinistri stradali.

“Nelle more dell’attività investigativa – si legge in una nota della Questura di Taranto – stato dimostrato e documentato in modo chiaro ed esaustivo il modus operandi ed i meccanismi dell’organizzazione crimina­le, è stato accertato infatti che tutti i sini­stri presentavano caratteristiche similari in ordine alla dinamica stessa dei fatti acci­dentali, medesima area geografica interes­sata agli eventi, attori protagonisti che si interscambiavano nei ruoli, tipo conducen­te e trasportato e parallelamente in alcuni casi come testimone. Inoltre ricorrevano in modo sistematico analogie tali da mettere in dubbio l’effettivo verificarsi dell’evento infortunistico, come l’elevata sinistrosità dei soggetti coinvolti, il patrocinio legale, quasi sempre degli stessi studi”.

Infatti, a capo dell’organizzazione sono stati individuati due avvocati, i quali, gra­zie al contributo di otto medici che predi­sponevano falsi certificati medici attestanti conseguenze lesive, gestivano le pratiche dei falsi sinistri stradali. Di spicco è ri­sultata anche la figura di un carrozziere il quale attraverso le sue competenze tecni­che produceva foto taroccate dei veicoli danneggiati emettendo di conseguenza fat­ture gonfiate delle relative riparazioni. Le indagini hanno dimostrato altresì che uno dei legali coinvolti nella vicenda procac­ciava i soggetti da inserire nei falsi sinistri stradali. Nel corso delle indagini sono stati esaminati 46 falsi incidenti, tutti avvenuti tra il 2011 e il 2014 ed è stato accertato un danno alla compagnia denunciate di sva­riati centinaia di migliaia di euro.Questa prassi criminale rende a tutt’oggi la pro­vincia di Taranto una delle province di Italia con il pagamento dei più esosi premi assicurativi per singola polizza.

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