20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Cronaca News

Ok al Parco del Mar Piccolo

Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge

Veduta aerea di Mar Piccolo e Mar Grande
Veduta aerea di Mar Piccolo e Mar Grande

L’ultimo tassello del composito mosaico del par­co regionale del Mar Piccolo è andato al suo posto. Martedì pomeriggio, infatti, il Consiglio regionale ha approvato il dise­gno di legge n. 88, licenziato lo scorso 16 luglio dalla giunta regionale, che, modificando la legge regionale n°19 del 1997, prevede l’istituzione, appunto, del parco regionale del Mar Pic­colo. Una corsa contro il tempo che ha fatto sì che si giungesse alla definitiva approvazione sul filo di lana, in occasione della seduta del Consiglio regionale che ha sancito la chiusura della attuale legislatura in vista del­le elezioni del prossimo 20 e 21 settembre.

«Con l’approvazione di marte­dì – commenta Liviano parti­colarmente soddisfatto – è stato premiato il lungo lavoro partito oltre due anni fa quando il sot­toscritto e il gruppo di lavoro, insieme a istituzioni e stakehol­der del territorio ionico coinvol­ti in numerosi incontri, diedero vita all’idea di fare del Mar Pic­colo un parco regionale, quindi un’area protetta. Idea che co­minciò a camminare sulle pro­prie gambe quando la proposta di legge, dopo aver superato il vaglio delle commissioni consi­liari e poi quello definitivo del consiglio regionale, fu converti­ta in legge».

«Da quel giorno – ricorda an­cora Liviano – è partito l’iter coordinato dall’assessore regio­nale all’Urbanistica, Alfonsino Pisicchio, e dal direttore del dipartimento Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, eco­logia e paesaggio, ing. Barbara Valenzano. Quest’ultima ha co­ordinato l’intera fase della Con­ferenza dei servizi e il gruppo di lavoro (composto dall’ing. Barbara Loconsole, dall’ing. Caterina Dibitonto, dall’arch. Enrico Grifoni, dalla dott.ssa Maria Fiore, dalla dott.ssa Va­lentina Rubini e dalla dott.ssa Giorgia Barbieri) che ha redat­to le linee guida del documen­to di indirizzo e il successivo disegno di legge, recependo le istanze presentate da tutti i sog­getti interessati all’area naturale protetta nel corso delle riunioni delle conferenze dei servizi te­nutesi il 13 dicembre dello scor­so anno e il 12 febbraio e 30 aprile di quest’anno».

«Un lavoro intenso e proficuo che mi impone di ringrazia­re sia l’assessore Pisicchio che l’ing. Valenzano e i suoi col­laboratori dell’Ufficio parchi, nonché i componenti la giunta regionale, la I e la V commissio­ne presiedute da Fabiano Amati e Mauro Vizzino, i dirigenti Di Cosmo, Abatantuono e Delgiu­dice, il consiglio regionale, gli oltre ventimila cittadini che hanno sottoscritto la petizione in favore della realizzazione del parco e tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo che, con il loro voto e il loro lavoro, permetteranno alla città di Ta­ranto di poter contare su un ul­teriore strumento da utilizzare sulla strada della riconversione economica e sociale oltre che storica. Lo scopo della legge è duplice: da un lato, si vuole sal­vaguardare un paesaggio che è patrimonio che va trasmesso alle generazioni future; dall’al­tro, si vuole valorizzare le pro­spettive economiche, che su questo territorio possono realiz­zarsi, compatibili con la tutela del paesaggio. È un ulteriore tassello che si aggiunge ad un più complesso puzzle che stia­mo cercando di completare per rilanciare Taranto valorizzan­done peculiarità e potenzialità. Ripeto, oggi è stato raggiunto un risultato importante nono­stante le resistenze del Comu­ne di Taranto che, comunque, adesso avrà l’onere di svolgere il ruolo di ente gestore».

La perimetrazione del parco comprende l’area terrestre in cui sono presenti valori natu­ralistici, ambientali e paesag­gistici e l’area di mare dei due seni del bacino del Mar Piccolo e si estende verso i comuni di Statte, Carosino, Fragagnano, Monteiasi e San Giorgio Jonico (che insieme al comune di Ta­ranto parteciperanno al consor­zio, cui sarà affidata la gestione, proporzionalmente alle quote di territorio comprese nel peri­metro del parco) nei quali sono presenti importanti connessioni ecologiche fra il bacino del Mar Piccolo e l’invaso Pappadai. Per quanto riguarda l’uso del suo­lo, l’area è così caratterizzata: il 57,49% dell’intera area pro­tetta per superfici coltivate; il 23,57% di superfici naturali; il 14,75% di superfici antropizza­te; il 4,18% di superfici occupa­te dall’acqua.

«Il progetto parco Mar Picco­lo – conclude Liviano – punta a migliorare le condizioni umane ed economiche, promuovere e riqualificare le attività econo­miche della pesca e dell’alleva­mento dei mitili, a migliorare le condizioni ambientali, naturali­stiche, paesaggistiche ed idro­geologiche del Mar Piccolo, a salvaguardare e valorizzare i beni storico-architettonici non­ché il patrimonio antropologico ed archeologico, le attività pro­duttive della pesca, dell’agricol­tura e dell’artigianato tradizio­nale. Sappiamo benissimo che mitilicoltori, molluschicoltori e agricoltori sono i primi custodi del territorio e del paesaggio. Il parco, inoltre, può rappresentare un’opportunità economica per i prodotti agricoli e del mare at­traverso la creazione di brand e marchi come del resto avvenuto, giusto per fare un esempio, con la riserva naturale regionale di Torre Guaceto. Lì sono nati il marchio del pomodoro Fiaschet­to e L’Oro del Parco, l’olio pro­dotto dagli ulivi millenari della riserva. Prodotti conosciutissimi anche a livello internazionale».

Sul via libera definitivo al Par­co del Mar Piccolo si registra il commento di Giuseppe Turco, consigliere regionale di Senso Civico. «Abbiamo raggiunto un risultato straordinario per la Puglia e l’intera provincia di Taranto: il Parco del Mar Pic­colo finalmente esiste e da oggi mettiamoci al lavoro per valo­rizzarlo. Un’area da 6mila etta­ri, ricadenti nei Comuni di Ca­rosino, Fragagnano, Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Jonico, Statte e Taranto che può e deve rappresentare una occasione di valorizzazione e di crescita per le nostre bellezze naturali. Ta­ranto e la sua terra sono anche questo: gioielli da scoprire e da tutelare. Ringrazio il collega Gianni Liviano per aver dato avvio al progetto, con una appo­sita raccolta firme, e l’assessore Alfonso Pisicchio per aver con­tribuito in tempi rapidi al dise­gno di legge».

1 Commento
  1. nino 10 mesi ago
    Reply

    Per far sviluppare il territorio di Bari, basta mettere stupidi vincoli su Taranto, congelandone il territorio, destinandolo solo ai veleni dell’ILVA e dell’ENI ed a raccolta di immondizia da tutta Europa.
    Il recente Parco Mar Piccolo farà la fine del Parco Terra delle Gravine del 2005 che dopo 15 anni di pesanti vincoli manca ancora del Regolamento di attuazione e della perimetrazione tabellata.
    La Regione Puglia, anche in presenza dell’opposizione del Comune di Taranto, del Commissario per le Bonifiche Vera Corbelli e di tanti altri organismi del territorio, ha approvato una legge regionale che blocca qualsiasi iniziativa intorno al Mar Piccolo , che continuerà ad essere una cloaca da cui si potranno ammirare le ciminiere inquinanti della zona industriale con il beneplacito di chi non ha capito l’enorme danno fatto a Taranto.
    Previsione di spesa della Regione Puglia miseri euro 49.000, nemmeno sufficienti per pagare i redattori del Parco.
    Ai Posteri ogni considerazione.

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