05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 06:47:03

Cronaca News

Coltivavano piante di marijuana in masseria, presi

Due fratelli arrestati per droga dai carabinieri. Nascondevano anche due fucili

Le piante di marijuana sequestrate dai carabinieri
Le piante di marijuana sequestrate dai carabinieri

Colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti. E, nel corso della perquisizione, spuntano anche le armi. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, con collaborazione dei colleghi del Comando Compagnia di Massafra e di personale del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, nel corso di un mirato servizio in Statte, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due fratelli, un 28enne e un 36enne, entrambi del luogo, ritenuti responsabili del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e detenzione abusiva di armi da fuoco.

I militari, avendo motivo di ritenere che i due fratelli avessero messo in piedi un’attività di spaccio, dopo un prolungato servizio di osservazione, hanno deciso di effettuare una perquisizione di una masseria, in uso esclusivo ai due fratelli, rinvenendo, nella loro disponibilità: due serre “grow box” contenenti 7 piante di marijuana in vaso dell’altezza da 30 a 120 cm circa, con relativa attrezzatura per la coltivazione ed essiccazione; 10 piante (altezza da 230 a 250 cm circa) ancora innestate nel terreno; un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente; due fucili ad avancarica, di fattura artigianale, privi di marca e matricola, in pessimo stato di conservazione, dei quali non era stata denunciata la detenzione. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 28enne e il 36enne sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Lo stupefacente sarà sottoposto ad accertamenti quali-quantitativi presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche