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Al via il primo agosto i saldi

Saldi estivi
Saldi estivi

Partono tardi, con un mese circa di ritardo, i tradizionali saldi estivi: quest’anno il Coronavirus ha stravolto tutto. Sia nel calendario, che nelle aspettative dei commercianti già messi a dura prova da fenomeni quali e-commerce e giornate di sconto speciale.

La Confcommercio nazionale stima, attraverso il suo Ufficio Studi, che quest’anno le famiglie spenderanno il 40% in meno del solito, a causa della pandemia che certo scoraggia l’entrata e uscita da negozi e centri commerciali per dedicarsi alla prova di capi d’abbigliamento, scarpe e accessori. La cifra indicata dall’associazione è di 135 euro in media a famiglia, meno di 60 euro a testa, per un valore complessivo nell’ordine dei 2,1 miliardi di euro.

Tuttavia, è questo il mese dell’anno in cui i portafogli degli italiani si svuotano per dare linfa alle attività commerciali, più del solito. Se è vero che in tempo di saldi si possono fare veri e propri affari, è bene comunque ricordare alcune regole per evitare le “fregature”. Ecco alcune indicazioni utili a riguardo:

– Confronta il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se hai dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non ti sembra corretto, chiedi chiarimenti al negoziante.

– Controlla che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.

– Prova sempre i vestiti: se ti penti in un secondo momento dell’acquisto rischi di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Chiedi sempre se ti consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni hai a disposizione per farlo.

– Evita di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette(quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.

– Fai attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.

– Ricorda che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante e non esitare, in caso di problemi, a far intervenire la Polizia Locale.

– La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto.

– Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.

– Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla Polizia Locale se questa regola non viene rispettata.

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