Cronaca News

Parcheggiatori abusivi, ora è pugno duro

Commissariato al Borgo
Commissariato al Borgo

Eseguita dal perso­nale del Commissariato “Borgo” un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un 52enne tarantino, responsabile del reato di tentata estorsione e dan­neggiamento.

L’attività che ha portato all’ese­cuzione della misura trae origine da una denuncia presentata, nei mesi scorsi, da un automobilista che, dopo aver parcheggiato la propria vettura in via Giovinazzi, all’altezza di Piazza della Vittoria, è stato avvicinato dal 52enne – in­tento ad esercitare l’attività di po­steggiatore abusivo – che iniziava ad avanzare richieste di denaro. Ai primi rifiuti, le richieste dive­nivano via via più insistenti, fino a sfociare in aperte minacce tanto che gli avrebbe anche detto “dam­mi i soldi o ti rompo la macchina”.

L’automobilista non asseconda­va le richieste del posteggiatore e si allontanava incurante delle minacce che quest’ultimo stava continuando a proferire. Al suo ri­torno, dopo una trentina di minuti, l’uomo constatava che la ruota po­steriore destra dell’autovettura era stata tagliata. Poco dopo, si avvi­cinava un passante il quale riferiva di aver assistito al danneggiamen­to, offrendo la sua collaborazione per identificare il responsabile, che aveva anche immortalato an­che in alcune fotografie con il suo cellulare.

Basandosi su quanto raccolto in sede di denuncia e acquisito nel corso dell’attività di indagine che ne è scaturita, gli agenti del Com­missariato “Borgo” sono giunti in breve tempo, ad individuare l’au­tore del tentativo di estorsione e del danneggiamento: il 52enne tarantino, già noto alla forze dell’ordine, che veniva denuncia­to tempestivamente all’Autorità Giudiziaria. Sulla scorta degli elementi forniti a quest’ultima, in ordine al fatto per il quale si è proceduto e per altri fatti analoghi che lo hanno visto protagonista, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto la sussistenza delle esigenze cau­telari che hanno portato alla mi­sura della custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita in mattinata dagli stessi agenti del Commissariato. “Si tratta di fe­nomeni odiosi, spesso ritenuti, a torto, di secondaria importanza, ma che costituiscono, come si è visto, dei reati, anche gravi, che determinano, nella collettività, un importante senso di insicurezza. Con questa consapevolezza – e il risultato conseguito in data odier­na ne è dimostrazione – la Polizia di Stato ha avviato, da tempo, mi­rati servizi di controllo, sia nel ca­poluogo sia in provincia, che han­no lo scopo, attraverso la capillare presenza di pattuglie nelle strade, di prevenire e contrastare, con il massimo rigore, questi fenomeni, e di restituire il territorio alla le­galità e alla comunità” si legge in 2020

una nota della Questura, impegna­ta da tempo nella repressione di questo fenomeno. Grande clamore suscitò, in occasione della parti­ta con il Sorrento, il taglio delle gomme di diverse auto che erano parcheggiate nei pressi dello Iaco­vone. Anche da questo episodio è partito il giro di vite contro l’odio­sa pratica dei “guardamacchine”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche