30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 08:52:00

Cronaca News

Comune di Taranto, sostegno alle imprese

Gli interventi per agevolare la ripartenza dopo il fermo imposto dal Covid

Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

«Con questo con­tributo crediamo di poter incidere sulla fase di ripartenza». Queste le parole dell’assessore allo sviluppo eocnomico, Fabrizio Manzulli a proposito dell’intervento dell’am­ministrazione comunale per il sostegno alle imprese che hanno subito i contraccolpri del Covid.

Il Comune fa sapere che sono 623 le istanze pervenute entro i termi­ni di scadenza, per accedere alla misura di sostegno alle imprese predisposta dall’amministrazione guidata dal sindaco Rinaldo Me­lucci.

Con la delibera 108 dello scorso maggio, infatti, il sindaco aveva varato un pacchetto corposo di in­terventi per favorire la ripartenza socio-economica del “Sistema Ta­ranto” dopo il lockdown, contem­plando anche un sostegno mirato alle imprese artigiane, ai com­mercianti e ai titolari di pubblici esercizi “fermati” dalla chiusura totale che avevano però sostenuto delle spese.

Furono stanziati 1,158 milioni di euro, da assegnare a fondo perduto ai soggetti che avessero presentato richiesta, prevedendo due opzio­ni: un contributo di 800 euro per chi avesse sostenuto spese fino a 8mila euro, un contributo di 1000 euro per chi avesse speso di più.

Gli uffici della Direzione Svilup­po Economico sono al lavoro per le verifiche e per agevolare anche quei soggetti che hanno presentato domande parzialmente incomple­te e facilmente integrabili attra­verso la trasmissione della docu­mentazione mancante.

«La risposta a questa misura – os­serva l’assessore Manzulli – ci re­stituisce il quadro della sofferenza patita dal settore produttivo du­rante e dopo l’emergenza sanita­ria. Con questo contributo credia­mo di poter incidere in parte sulla fase di ripartenza. Questa misura è una delle tante che abbiamo pre­visto per il tessuto produttivo, fi­nanziando anche la realizzazione di start up, anticipando le risorse di competenza governativa e re­gionale con il fondo rotativo, am­pliando le concessioni per il suolo pubblico e agevolando l’insedia­mento di nuove realtà nel nostro territorio».

Ripartire dopo il lockdown per molte imprese, infatti, si sta ri­velando una autentica sfida, so­prattutto per tutte quelle attività costrette alla chiusura forzata per circa due mesi. Uno stop che ha fatto perdere introiti e quo­te di mercato. Per alcune piccole imprese addirittura non è stato nemmeno possibile riaprire, a testimonianza della grave soffe­renza economica in vui versava il tessuto eonomico cittadino già prima del Covid. Queste misure di sostegno sono una boccata d’ossi­geno per agevolare la ripartenza.

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