News Politica

Raffaele Fitto: «Sull’Ilva si è fatta solo demagogia»

Il candidato del centrodestra

Raffaele Fitto
Raffaele Fitto

Prosegue la serie di interviste ai candidati alla presidenza della Regione Puglia. Dopo Pierfranco Bruni (Movimen­to Sociale-Fiamma Tricolore), oggi è la volta di Raffaele Fit­to, candidato del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia).

TARANTO – Parlamentare eu­ropeo, presidente dei Conser­vatori e Riformisti europei, già ministro nei governi Berlusconi, Raffaele Fitto torna al suo vec­chio amore: la Regione Puglia. Quella Regione che ha governa­to dal 2000 al 2005, prima di la­sciare il passo a Nichi Vendola. Ora, a distanza di quindici anni, ci riprova. Questa volta come alfiere di Fratelli d’Italia, a capo della coalizione di centrodestra. Lo abbiamo incontrato a Grot­taglie, dove ha partecipato ad un incontro sulladisabilità, al Parco del Sorriso, insieme ad altri candidati alla presidenza della Regione.

Onorevole, perché questo suo nuovo tentativo di governare la Regione?
Per la forte insistenza di tanti cittadini e di moltissimi ammi­nistratori del mondo del centro­destra. Ho raccolto questa sol­lecitazione non per ambizione personale, non è questo il tema, ma con l’idea precisa di dare una prospettiva di sviluppo e di crescita a questa regione, cosa di cui c’è assolutamente biso­gno.

In questa prospettiva, quali sono le direttrici su cui inter­venire?
La sanità innanzitutto. Oggi è è nel caos, è priva di qualsiasi organizzazione. E poi l’agricol­tura, sulla quale si è abbattuta la principale calamità naturale, cioè la giunta Emiliano, con la sua incapacità di spendere i fondi europei e con l’incredibile gestione della vicenda xylella. Penso anche al ciclo dei rifiuti, dove c’è una situazione com­pletamente allo sbando. Credo sia importante sottolineare il mancato utilizzo di risorse. C’è una situazione imbarazzante, ci sono numeri incredibili. Per non parlare della infrastrutture.

Vale a dire?
Mi sia permesso un paragone: le ultime infrastrutture in Puglia risalgono a molti, troppi anni fa: mi riferisco agli investimen­ti sugli aeroporti di Bari e Brin­disi nel 2005 e all’ investimento Alenia a Grottaglie. Sono in­terventi che risalgono a quando ero io il presidente della Regio­ne. Mi sa indicare infrastrutture medie realizzate in Puglia negli ultimi quindici anni? Temo che nessuno saprebbe dirmi qualco­sa. Abbiamo avuto solo slogan e comunicati.

Visto che siamo a Grottaglie: che tipo di funzione prevede per l’aeroporto Arlotta?
Innanzitutto va detto che l’a­eroporto di Grottaglie ha una funzione grazie alla mia giunta: 130 milioni e la legge speciale,. Alenia a Grottaglie è stata una delle battaglie più importanti per sbocchi e prospettive. Cosa si sia fatto dopo quegli anni per rafforzare questo polo franca­mente mi sfugge ed è qualcosa da cui ripartire.

La questione Ilva: si trascina da anni, ma non si arriva a so­luzione. Lei cosa propone?
Stiamo elaborando una nostra proposta e la presenteremo nei prossimi giorni. Bisogna innan­zitutto uscire dalla demagogia. Emiliano nel giro di un mese ha fatto prima una conferenza nel­lo stabilimento con l’ammini­stratore delegato Lucia Morselli dicendo di essersi sentito a casa sua; poi è andato dai lavoratori a gridare che Mittal deve an­dare via. Queste sono vertenze serie e delicate, bisogna ragio­nare con serietà, competenza ed equilibrio, non con la demago­gia che in questi anni ha prodot­to solo guai.

Ma lei immagina una Taranto con o senza Ilva?
Io vedo una riconversione seria, utilizzando le opportunità eu­ropee e nazionali, con proposte serie e non con polemiche inu­tili.

Da Presidente della Regione lei sottoscrisse l’accordo per la riqualificazione del rione Tamburi. Dopo tanti anni di quella riqualificazione abbia­mo visto quasi nulla.
In quell’accordo c’erano 54 mi­lioni di euro per demolire e ri­costruire altrove le case più vi­cine all’area industriale; subito dopo le elezioni del 2005 quei soldi furono utilizzati per altro.Questo è un fatto.

Lei ha una formazione demo­cristiana: come si vede con la casacca di Fratelli d’Italia?
Ormai queste categorie non ci sono più., Io ho una formazio­ne di centrodestra e ho scelto il centro destra con convinzione fin dal ’94 e come uomo di cen­trodestra ho svolto la mia azio­ne politica, senza mai derogare anche assumendo posizioni dif­ficili. Non parliamo di stereotipi oramai fuori dal tempo, ognuno ha una sua formazione che è cosa ben diversa dalla posizio­ne politica.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche