Cronaca News

«La crisi delle aziende agricole aumenta il rischio di infiltrazioni mafiose»

L’allarme lanciato dal questore Giuseppe Bellassai alla tavola rotonda sulle agromafie

Il questore Giuseppe Bellassai con gli altri relatori della tavola rotonda sulle agromafie
Il questore Giuseppe Bellassai con gli altri relatori della tavola rotonda sulle agromafie

AVETRANA – “La crisi delle aziende agricole aumenta il rischio di infilltrazioni mafiose”. E’ l’allar­me lanciato dal questore Giuseppe Bellassai nel suo intervento alla tavola rotonda su “Agromafie e difficoltà di accesso al credito per le imprese del settore agroalimen­tare”, organizzata da Cia Agricol­tori Italiani della Puglia Area Due Mari (Taranto-Brindisi) e Confin­dustria Taranto. Partner dell’inizia­tiva sono stati Camera di Commer­cio di Taranto, BCC Avetrana e il Comune di Avetrana

“La crisi economica conseguente al lockdown – ha spiegato il que­store Bellassai – potrebbe prestare il fianco ad infiltrazioni di orga­nizzazioni mafiose nel tessuto eco­nomico, in particolare nel settore agricolo, il vero faro dell’economia pugliese. Per questo è nostro do­vere fermarci insieme, valutare e pianificare. Dobbiamo fare rete ed essere presenti sempre, affinché il cittadino percepisca in ogni mo­mento la sensazione di non essere solo, ma protetto e tutelato”.

Il 40% delle aziende agricole è in crisi di liquidità. Un dato allarman­te contenuto in uno studio autore­vole, il report “Covid-19, impatti economici nelle aziende agricole”, documento realizzato e pubblicato da CREA nell’ambito della Rete di Informazione Contabile Agricola e della Rete Rurale Nazionale. La percentuale di imprese agricole che lamenta difficoltà nell’accesso al credito è ancora più alta. Il 60% delle realtà imprenditoriali del comparto primario prevede una contrazione del proprio fatturato a causa dell’emergenza Covid-19.

La tavola rotonda si è tenuta nel complesso fortilizio “Il Torrione”. I temi, introdotti dai saluti del sin­daco di Avetrana, Antonio Minò, del componente di giunta della Ca­mera di Commercio Luca Lazzàro, del presidente area Due Mari della Cia Pietro De Padova e del vice­presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma, sono stati affron­tati e approfonditi da ospiti illustri: Beatrice Lucarella, presidente della sezione Industrie Alimentari del Turismo e della Cultura; Cosimo Lanzo, consigliere BCC Avetrana; Mauro Di Zio, vicepresidente na­zionale di CIA Agricoltori Italia­ni; e Giuseppe Bellassai, questore di Taranto. A moderare l’incontro, Nicola Mangialardi, giornalista esperto del settore agroalimentare e direttore Assogal Puglia. .

“La difficoltà di accesso al credito rappresenta un problema che l’a­gricoltura vive con grande ango­scia- ha dichiarato Mauro Di Zio, vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani.

“Purtroppo spesso ci scontriamo con un sistema bancario non com­pletamente strutturato rispetto alle necessità dell’imprenditore agrico­lo, un sistema che non riesce a dare risposte adeguate. L’esigenza in­soddisfatta di credito – ha aggiun­to Di Zio – supera il miliardo di euro. Un’impossibilità di accedere al credito che ci preoccupa perché porta spesso a conseguenze estre­mamente negative”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’in­tervento di Beatrice Lucarella, presidente della sezione Industrie Alimentari del Turismo e della Cultura: “Bisogna porre in esse­re azioni preventive e di coordi­namento al fine di combattere le agromafie. Azioni di contrasto che, però, devono partire a monte. Ravvedo la necessità di istituire un osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema ali­mentare”. “Dobbiamo fare rete”, ha dichiara­to il presidente provinciale di Cia Due Mari Pietro De Padova. “As­sociazioni di categoria, enti, istitu­zioni, forze dell’ordine e istituti di credito.

Dobbiamo urgentemente indivi­duare le lacune e stabilire le pri­orità d’intervento, al fine di evi­tare drammatiche conseguenze. Dobbiamo tenere alta la guardia e tendere la mano a tutti, in par­ticolare ai piccoli e ai piccolissimi imprenditori agricoli” ha aggiunto De Padova. All’iniziativa erano presenti numerosi sindaci della zona, il vicepresidente regionale di Cia Puglia Giannicola D’Amico e il direttore provinciale di Cia Due Mari Vito Rubino.

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