Cronaca News

In casa coca per 200mila euro: scatta l’arresto

Nel rione Tamburi sotto sequestro oltre un chilo e mezzo di droga

La droga sequestrata
La droga sequestrata

Aveva nascosto in casa oltre un chilo e mezzo di cocaina. I carabinieri della Sezione Operativa di Taranto hanno arrestato un trentacinquenne tarantino, già noto alle forze dell’ordine, Arcangelo Fago, sequestrando un ingente quantitativo di cocaina purissima. In particolare, i militari in borghese del Comando provinciale, i quali da giorni stavano monotorando i movimenti dell’uomo, al termine di un’attività di indagine condotta attraverso mirati servizi di appostamento e di pedinamento, hanno fatto irruzione nell’appartamento del trentacinquenne, abitazione che è situato nel quartiere Tamburi.

Nel corso di una accurata perquisizione domiciliare, all’interno di appositi vani ricavati nei mobili dell’appartamento, hanno rinvenuto due grossi panetti sigillati e messi sottovuoto, contenenti un chilo e seicento grammi di cocaina, droga che, una volta tagliata, confezionata i dosi e smerciata avrebbe fruttato circa 200mila euro. Ora gli investigatori della Sezione operativa dell’Arma stanno indagando per scoprire i canali di approvvigionamento e di spaccio dell’ingente quantitavo di cocaina sequestrato nell’appartamento del rione Tamburi. La droga sequestrata sarà sottoposta ad analisi presso il Laboratorio sostanze stupefacenti del Comando provinciale di viale Virgilio. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione della Procura jonica, condotto nella casa cirdondariale.

Stamattina Arcangelo Fago, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro, sarà interrogato dal giudice delle indagini preliminari. Le piazze di spaccio nel capoluogho jonico, quindi, continuano a lavorare. Nelle ultime settimane numerosi gli arresti di presunti pusher operati dalle forze dell’ordine. Quasi uno al giorno. Alcuni continuavano a spacciare nonostante fossero agli arresti domiciliari. E anche durante il periodo di lockdown le piazze di spaccio non hanno chiuso i battenti. La droga, ovviamente, ha continuano a circolare, soprattutto a domicilio, visto gli arresti di Carabinieri e Polizia di Stato. che si sono registrati durante il periodo di diffusione del Coronavirus . Sono state trovate modalità alternative, le più varie, per continuare l’attività illecita. Anche gli spacciatori si stanno adeguando a questo periodo di trasformazione sociale.

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