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Chiusura dell’Utin di Taranto, le precisazioni del dr. Grassi

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

Precisazioni del dr. Alessandro Grassi in relazione all’articolo sulla chiusura dell’UTIN di Taranto apparso sul nostro giornale. “Il dr. Donnola, rappresentante sindacale dell’Anaao Assomed, ha riferito, in merito alla faccenda, che laddove a Taranto c’è una carenza di personale medico tale da costringere alla chiusura dell’UTIN , in altre realtà regionali c’è un surplus di personale tale da consentire ad alcuni medici di “lavorare in straordinario presso altre aziende sanitarie laziali, lautamente retribito” – scrive il dr. Alessandro Grassiebbene uno di quei medici sono io, in servizio presso la TIN del Policlinico di Bari.

Quando mi è stata richiesta, dalla mia amministrazione, la disponibilità ad un convenzionamento con il reparto di Pediatria e neonatologia dell’ospedale di Rieti, ho accettato, svolgendo l’incarico in una modalità che è discretamente lontana dalle allusive affermazioni del dr. Donnola: la prestazione è “aggiuntiva”, non già in regime di straordinario come grossolanamente affermato dal sindacalista, svolta non in ferie e fuori dall’orario di servizio; cioè io lavoro molte più ore nel corso del mese, senza interferire minimamente con il mio orario di servizio garantito alla UO di appartenenza, che viene completato, non all’ora, ma al minuto. La retribuzione “lauta”, come ancora più allusivamente riportato dall’articolo,- prosegue il dr. Alessandro Grassi è del tutto rispettosa delle tariffe consultabili nel contratto collettivo nazionale di categoria, che prevede anche una voce relativa al rimborso spese (debitamente documentato) in caso di trasferta. Tanto credo mi sia dovuto per equilibrare una comunicazione, ripeto allusiva e strumentale ma del tutto errata”.

 

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