24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

La chiesa Stella Maris
La chiesa Stella Maris

Una Puntata “Speciale Ferragosto” e doppia questa di di “Calannarie”, la rubrica ideata e curata dal prof. Antonio Fornaro che ci informerà sui fatti della tradizione e religiosità popolare tarantina dal 9 al 22 agosto. Pertanto, il prossimo appuntamento sarà per sabato 22 agosto.

Questi i santi di cui ci occuperemo in questa puntata: Santa Teresa Benedetta Della Croce che nel 1942 fu deportata ad Auschwitz dove morì nella camera a gas il 9 agosto; San Loren­zo; Santa Chiara; Santa Giovanna Francesca De Chantal che fondò la Confraternita della Visitazione di Maria e si occupò degli scritti di San Francesco dopo la sua morte; Sant’Ippolito; san Massimiliano Maria Kolbe che morì ad Auschwitz il 14 ago­sto 1941 dopo aver chiesto di prendere il posto di un deporta­to che aveva famiglia; San Tarcisio di Roma che fu sorpreso dai pagani mentre portava l’Eucaristia ai suoi correligionari in carcere; San Rocco; Santa Chiara di Montefalco; Sant’Elena, la madre dell’Imperatore Costantino che riuscì a salvare la reliquia della Croce di Cristo; San Giovanni Eudes che fondò due congregazioni religiose dedicate ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria; San Bernardo di Chiaravalle che è dottore della Chiesa, protettore delle api e degli apicoltori ed è invocato contro le forze demoniache; San Pio X al quale è intitolata una parrocchia di Taranto e che viene ricordato come il Papa del Catechismo e San Filippo Benizi. Nello stesso periodo la Chiesa Cattolica venera la Madonna sotto i titoli di: Madonna della Buona Speranza, Madonna di Ogni Aiuto; Madonna del Bo­schetto, Rifugio dei Peccatori, Madonna della Consolazione, Maria Assunta in Cielo, Santissima Annunziata, Madonna delle Grazie, Madonna della Lava e Regina Mundi.

Questi i detti da ricordare: “Se di agosto non ti sei vestito, cat­tivi consigli hai avuto”, “Acqua di agosto, olio e mosto”, “Chi nuota ad agosto non prova il mosto”, “Di San Lorenzo vai alla vigna e ficcati in mezzo”, “Santa Chiara dopo che fu deru­bata si mise le inferriate”.Giuseppe Cravero ci ricorda che l’11 agosto 1932 fu inaugurato il nuovo impianto di illuminazione al Lungomare con 126 lampade. Lo stesso ha 94 colonnine in car­paro che reggono una ringhiera lunga un chilometro. Il nostro Lungomare si trova a 12 metri dal livello del mare e si sviluppa su tre livelli. Dove oggi ci sono le querce in passato c’erano gli oleandri. Il 14 agosto 1946 nella Villa Peripato fu inaugurata la prima Fiera del Mare e funzionò per un intero mese. Alla stessa la Domenica del Corriere dedicò anche una copertina. La Fiera del Mare si fece per quattro anni e poi fu ripresa nel 1979 come Subfor nell’attuale sede della Camera di Commercio. Oggi nella nuova versione è giunta alla seconda edizione.

Il 16 agosto 1932 ci fu una grande parata navale a Mar Gran­de con 130 navi e 80 aerei alla presenza di Vittorio Emanuele III. Il 21 agosto 1889 ilo Re Umberto I venne a Taranto per inau­gurare l’Arsenale della Marina Militare e il giorno precedente il musicista tarantino Mario Costa compose la nota canzone: “Tarantì Tarantella”. Fornaro ricorda anche che il 3 agosto del 38 a.C. il Re di Sparta perse la vita nella Battaglia di Mandu­ria. Il 18 agosto 1938 fu abbattuta la chiesetta di San Marco. Il 17 agosto 1532 il Papa Clemente VII riconobbe al nobile ta­rantino Falcone delli Falconi il patronato sulla Chiesa di Santa Caterina e sul Monastero di Santa Chiara. Il 15 agosto del 927 i Saraceni rasero al suolo Taranto. Questi gli approfondimenti di Fornaro: San Lorenzo è molto venerato a Roma subito dopo i santi Pietro e Paolo. Fu decapitato nel 258, ma la tradizione riferisce erroneamente che fu bruciato sulla graticola. Il po­polo vuole vedere nelle stelle cadenti del 10 agosto le scintille della graticola del martirio o le lacrime del Santo. Alla notte del 10 agosto fa riferimento la poesia di Giovanni Pascoli “X Agosto”, scritta per la morte del padre avvenuta il 10 agosto 1867. Vedendo cadere le stelle si possono esprimere desideri e si possono anche invocare particolari grazie allo stesso Santo.

Taranto conserva ancora l’ex Convento di Santa Chiara vicino alla Cattedrale di San Cataldo, oggi sede del Tribunale per i Minori. Nacque per volontà del ricco medico tarantino Raffa­ele Pesce che lasciò in eredità due mila ducati per far costrui­re questo grande convento per le suore di clausura.

Furono abbattute 27 abitazioni per costruirlo e nel 1610 arriva­rono le prime tre monache. Il chiostro è del 1621 e conserva ancora la ruota dei bambini abbandonati. Dal 1897 al 1978 il convento fu affidati alle suore di Sant’Anna. Per la topono­mastica ricordiamo che a Taranto c’è il vico intitolato a Santa Chiara e che nella provincia di Taranto ci sono i conventi di clausura delle Clarisse a Grottaglie, Manduria e Castellaneta dove le suore preparano le ostie per la Comunione. Dal 1958 Santa Chiara è anche patrona della televisione. San Rocco viene festeggiato in diversi paesi del Salento e a Palagiano dove viene venerato come patrono. A Taranto fino al 1946 c’e­ra una chiesa del 1700 dedicata a San Rocco e sulla facciata del Duomo in alto a sinistra si trova una statua in pietra dello stesso santo. In Italia sono più di tre mila le chiese e le cappelle dedicate al Santo e 28 i comuni che ne portano il nome. Si tratta di un santo molto popolare che veniva invocato contro la peste e contro le malattie epidemi­che e nelle catastrofi naturali. E’ anche patrono degli armenti, degli invalidi e dei prigionieri. Dal 1485 è sepolto a Ve­nezia. A conclusione di questa lunga puntata Fornaro ricorda che il Ferrago­sto deve il suo nome al fatto che in que­sto giorno l’Imperatore Augusto faceva al popolo doni sotto forma di denaro o di cibo ripetendo le parole: “Buone fe­rie dall’Imperatore Augusto”. Quella del Ferragosto è anche una festa religiosa e la devozione dei tarantini verso l’Assunta è attestata fin dal 603 quando la nostra Cattedrale era intitolata alla Madonna Assunta. Il 15 agosto i nostri padri ci invi­tavano alla prudenza perché pensava­no che in questa giornata fossero nume­rose le influenze negative delle stelle e per questo motivo era giornata di “Forta e Stella”. Sempre di Ferragosto le nostre mamme si facevano 10 segni della croce e recitavano altrettante Ave Maria. In provincia di Taranto l’Assunta viene festeggiata a Martina Franca, Castellaneta Marina, Montedarena (nella foto la chiesa), Campomarino e Marina di Maruggio. Quest’anno non ci saranno i solenni festeggiamenti degli altri anni a causa del covid-19 e non sappiamo nemmeno, nel momento in cui licenziamo questa nota, come potrà essere questo anomalo ferragosto per i tarantini. Comunque, Buon Ferragosto a tutti e arrivederci al 22 di questo mese!

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