04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 08:41:00

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Galateo digitale, le regole che bisogna rispettare in spiaggia

Con lo smartphone in spiaggia
Con lo smartphone in spiaggia

Dai selfie agli sms insi­stenti, dagli squilli fino alle telefonate in viva voce: quanto rispettia­mo il galateo digitale in spiaggia? Quante volte siamo “molestati” dal comportamento incivile del nostro vicino di sdra­io? Riusciamo davvero a “stac­care” e a goderci appieno le tanto amate vacanze, oppure tendiamo sempre un occhio o un orecchio al nostro smartpho­ne? Il Trend Radar di Samsung, attraverso uno studio condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 1.500 gio­vani compresi tra i 25 e i 35 anni, ha voluto indagare i comporta­menti legati allo smartphone nel corso dell’estate, alla scoperta di come la vita da spiaggia si com­bini sempre di più con la tecno­logia. Che sia la riviera caraibica del Messico, la costa frastagliata greca o quella rocciosa della riviera del Conero, poco cam­bia: lo smartphone si conferma in assoluto il compagno di viag­gio preferito dei Millennials in va­canza (88%), l’oggetto da por­tare sempre con sé in spiaggia, seguito dal tablet (55%) e dall’e-Reader (44%). Lo portano con sè per restare informati su cosa suc­cede nel mondo (85%), per l’aiu­to che può dare durante il viag­gio – si pensi alle innumerevoli app – (71%), per scattare foto e video (65%) e per restare in con­tatto con i familiari (59%). Più di tutti consultano i social network (85%), lo usano per fare telefo­nate (77%) e ascoltare la musica (58%). Un Millennial su tre, si sa, lo utilizza moltissimo, da 5 a 6 ore al giorno. Il 25% addirittura fino a 8 ore. E in vacanza? Sicuramente in maniera diversa che a casa: il 49% infatti dichiara di limitarne l’uso. Ma per quale motivo?

In primis perché vogliono godersi le vacanze staccando dal resto del mondo (68%), oppure perché hanno paura di rovinarlo al sole (61%), o perché spesso all’estero la rete non funziona (55%). Non manca un 51% che cerca di non esagerare per non disturbare gli altri e un 47% evita di portarlo con sé per paura di dimenticarlo in giro. Limitarne l’uso di fatto signifi­ca spegnerlo in spiaggia (41%), in modo da non recare fastidio agli altri, lasciarlo a casa quando si è fuori (28%), metterlo in modalità aerea (19%), e infine togliere la connessione internet (12%). E in spiaggia come lo si utilizza? Qua­li sono i comportamenti corretti da seguire? Secondo i Millen­nials il Galateophone in spiaggia si deve seguire cinque semplici regole:

1 – No alla suoneria alta che infastidisce i vicini di ombrel­lone, stop agli sms continui e agli squilli: la parola chiave in spiag­gia é “silenzioso”;

2 – Stop al vi­vavoce, esistono gli auricolari, amatissimi dai Millennials, che li definiscono l’accessorio più uti­lizzato proprio al mare (84%);

3 – No a video e musica a tutto vo­lume, canzoni in spiaggia sì, ma solo al tramonto, meglio se con speaker di ultima generazione, altro accessorio amatissimo da un Millennial su tre;

4 – Stop agli occhi fissi sul telefono: il paesag­gio merita di essere contempla­to, per rilassarsi, pensare e, per­ché no, magari sognare un po’. Ma soprattutto per imprimere le immagini delle vacanze nella propria mente!

5 – Privacy is the key: niente videochiamate con il rischio di filmare inavvertitamen­te il vicino di ombrellone.

Andando ancora più nel detta­glio, Il Trend Radar di Samsung ha analizzato in che modo i gio­vani utilizzano lo smartphone in spiaggia. Ancora una volta per scattare foto e video (89%), me­glio se sul bagnasciuga (34%), sdraiati sul lettino (29%), sotto l’ombrellone (25%), e anche in acqua (12%), magari con uno smartphone waterproof. Selfie addicted (54%), chattano con gli amici (68%), cercano eventi e ristoranti da provare in vacan­za (61%), ascoltano la musica (57%) e controllano le mail (53%). E cosa temono di più? In primis che si bagni (73%), ma anche che la batteria si scarichi più ve­locemente (68%) o si surriscaldi (56%), oppure semplicemente di perderlo (51%) o ancora di rovi­narlo con la sabbia (47%).

Per il 68% del campione, le più ossessionate dallo smartphone in spiaggia sarebbero le donne contro il 38% degli uomini.

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