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Genitori separati o divorziati, dalla Regione 55mila euro al Comune di Taranto

Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto
La Giunta regionale, nei giorni scorsi, ha proceduto ad assegnare a ciascun Comune capoluogo di Provincia i contributi finalizzati a sostenere i genitori separati o divorziati, non assegnatari dell’abitazione in cui risiedono i figli e non in possesso di un altro immobile, nella locazione di alloggi di proprietà pubblica a canone concordato.
A darne notizia è l’assessore regionale Cosimo Borraccino.
«Si tratta – spiega – di una misura prevista nell’ambito della legge regionale n. 45/2017 che promuove interventi finalizzati a garantire che anche le persone separate o divorziate possano svolgere al meglio il loro ruolo genitoriale, nonostante le gravi difficoltà economiche che derivano dalla pronuncia, da parte del Giudice, della assegnazione all’altro coniuge della casa familiare, cui spesso si aggiunge l’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento.
Per il 2020 le risorse stanziate per questa finalità ammontano complessivamente a 200.000 euro, che si vanno ad aggiungere ai 360.000 euro già attribuiti, a ciascun Comune capoluogo di Provincia della nostra regione, nel 2017.
Sulla base dei criteri di riparto stabiliti dalla Giunta regionale, al Comune di Taranto sono stati assegnati, complessivamente, 54.239 euro (36.620 nel 2017 e 17.619 per il 2020)  che potranno essere utilizzati dall’ente locale, da un lato, per l’adeguamento e la gestione di immobili di  proprietà pubblica da destinare a residenza e accoglienza  di genitori separati o divorziati in gravi difficoltà economiche, con  la  previsione  di  spazi  adeguati  per  la  socializzazione con i figli, e, dall’altro, per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione.
Si tratta di una misura molto importante che affronta un tema particolarmente delicato viste le difficoltà che coniugi separati o divorziati incontrano a seguito del fallimento del loro matrimonio, con conseguenze nefaste sia sotto il profilo economico, non potendosi spesso permettere un’altra abitazione dignitosa, sia nella relazione con i propri figli. Per questo la Regione Puglia ha ritenuto di intervenire fornendo un contributo economico che può risultare indispensabile per far fronte a quella che, in molti casi, è una vera e propria piaga sociale che colpisce tantissime persone cui il Governo regionale ha scelto di fornire un aiuto concreto».

1 Commento
  1. Toni Carrozzo 2 mesi ago
    Reply

    Buongiorno, gran bella cosa per chi come me è disoccupato e divorziato…
    Finalmente qualcuno si accorge dei nostri problemi.

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