22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

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L’ultimo saluto al piccolo Michele

Il parroco ai genitori del bimbo:«Non dovete rimproverarvi nulla»

La chiesa di San Leopoldo Mandic a Massafra
La chiesa di San Leopoldo Mandic a Massafra

MASSAFRA – “Non dovrete rimproveravi nulla, perché per vostro figlio avete dato la vita: vostro figlio è stato amato, ogni singolo istante. E’ stato felice ed ha concluso nella gioia la sua bella esistenza. Michele non si è accorto di nulla, non ha cono­sciuto il dolore, si è solo tuffato nel suo entusiasmo”. Così don Michele Quaranta, parroco del­la chiesa San Leopoldo Mandic di Massafra, durante l’omelia per i fiunerali, rivolgendosi ai genitori del piccolo Michele, il bimbo di 20 mesi annegato dopo essere caduto in una pisci­na privata in una villa di cam­pagna.

“Di fronte ad una immane trage­dia come questa la morte di un bambino di appena 20 mesi – ha aggiunto il sacerdote – avvenuta nella tipica esuberanza di chi, giocando, si affacciava alla me­ravigliosa avventura della vita, non ci sono parole. No, non ci sono parole capaci ed adeguate a consolare i suoi genitori. Anzi, in queste circostanze le parole, più di qualsiasi altra cosa, sem­brano inutili e terribilmente in­significanti. Ed è così che ci sen­tiamo in questo momento tutti inutili ed impotenti”.

Purtroppo quel maledetto po­meriggio non sono servite a nulla oltre due ore di manovre rianimatorie e di tentativi di strapparlo alla morte. Il picco­lo Michele era in compagnia di una comitiva di amici dei suoi genitori che insieme stavano festeggiando il Ferragosto in una casa di campagna di loro proprietà a Palagiano quando, intorno alle 16, eludendo ogni sorveglianza, è riuscito a salire su una scaletta di una piscina ed è scivolato in acqua anne­gando in pochi minuti. Quan­do i genitori si sono resi conto della sua assenza era già troppo tardi. Inutili le manovre di ria­nimazione proseguite per due ore da parte dei medici e sani­tari del 118 sopraggiunti pochi istanti dopo con un’automedica e un’ambulanza del Set 118 di Massafra.

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