26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 18:59:00

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Grottaglie: la scena dei ragazzi, teatro per l’infanzia

Tre spettacoli destinati a bambini e famiglie

Giacomo Di Mase nel suo spettacolo
Giacomo Di Mase nel suo spettacolo

Anche a Grottaglie riprende il teatro in piena stagio­ne estiva e si dedica all’infanzia. Nell’ambito de La Scena dei ra­gazzi 2020 il Comune di Grotta­glie insieme al Teatro Pubblico Pugliese, mette in scena tre spet­tacoli rivolti ai più piccoli e alle famiglie, tutti al Castello Episco­pio alle 18.30.

Giovedì 20 agosto Giacomo Di­mase con Oggi Matilde…la fac­cio io! Cresciuto con i racconti di miti e fiabe del nonno, Giacomo Dimase, classe 1990, ha studiato teatro presso l’”Accademia Uni­ka” di Bari e successivamente a Milano, all’Accademia “Paolo Grassi”, formandosi ulteriormen­te nel Laboratorio permanente dell’ “Atir teatro Ringhiera. Ini­zia una sua personale forma tea­trale in cui unisce la passione per l’educazione con l’esperienza te­atrale, inventando e rielaborando “giochi teatrali” atti a qualsiasi età. Si interessa al teatro fisico e al movimento in generale stu­diando, tra gli altri, con con Julie Stanzak della compagnia di Pina Bausch, Susanna Odevaine e i Familie Flòtz. Dal 2015 accresce la sua esperienza nel teatro dell’ infanzia , aggiungendo alle sue proposte per bambini l’uso pe­dagogico di pupazzi e burattini, grazie all’esperienza maturata al “Granteatrino Casa di Pulcinel­la”, di cui è attore e animatore e, più recentemente, in produzioni per l’ infanzia del Teatro Kismet Opera. Attualmente insegna te­atro per classi dai 3 ai 12 anni all’”Unika accademia dello spet­tacolo” a Bari, è maestro di dram­matizzazione di fiabe in scuole primarie e secondarie di primo grado, collabora con svariati enti che si occupano della promozio­ne della letteratura dell’infanzia sul territorio ed è regista di diver­si spettacoli di teatro-ragazzi.

Domenica 23 agosto, Giulia Petruzzella ne Lo stivale ma­gico. L’ iniziativa si serve della tecnica del TeatroAnimazione. Che cos’è? E’ un’invenzione del Teatro dei Cipis. E’ una narra­zione poiché gli attori/animatori si avvalgono delle tecniche del racconto che utilizzano diversi linguaggi espressivi (la recitazio­ne, il canto, la musica) e dell’uso del corpo: la parola diventa viva ed esprime emozioni. E’ un’a­nimazione poiché il pubblico è coinvolto in questa performance: infatti durante il racconto ani­mato sarà invitato ad esprimersi rielaborando il contenuto della storia anche attraverso esperien­ze ludiche.

E’ una messa in scena poiché gli attori-animatori utilizzano og­getti creativi, costumi e semplici scene che danno corpo e colore alle immagini e alle suggestioni del racconto. Giulia Petruzzella è la fondatrice del Teatro dei Cipis insieme a Corrado la Grasta, nel 2006. Attrice ed educatrice tea­trale, completa nel 2001 un primo percorso di studi presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Prose­gue la sua formazione con Simo­na Gonella ed Elisa Barucchieri presso il Teatro Kismet di Bari. Fino al 2005 lavora per il Teatrer­mitage di Molfetta e per il Teatro Universitario di Bari come attrice e per numerose scuole della pro­vincia di Bari e di Foggia come conduttrice di laboratori teatrali per bambini e ragazzi con diffe­renti possibilità fisiche, psichiche e sensoriali . Si specializza nel Teatro dell’Oppresso di Augusto Boal con l’Associazione Giolli di Livorno e in Dance e Teatrability

Nella prossima settimana giovedì 27 agosto Marianna Di Muro con Storie dal bosco. Chi è il padrone del bosco, il più bravo, il più coraggioso, il più bello, il più feroce, il più crudele? E’ il grande lupo cattivo, è il re as­soluto, il terrore dei boschi, non c’è alcun dubbio! Marianna Di Muro, attrice, esperta in teatro di figura ed educatrice. Ha studiato tra gli altri con: Carlo Formigo­ni (fondatore del teatro del sole, del teatro Kismet ed innovatore del teatro per ragazzi, Gabriele Vacisregista,drammaturgo do­cente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Mimmo Cuticchio Cuntista e Puparo di tradizione, Laura Curino attrice esperta in teatro di narrazione,Elvira Maiz­zani regista fondatrice della com­pagnia di ricerca La DifferAnce, Michele Santeramo drammatur­go , Antonio Tarantino, Rocco Capri Chiumarulo, Paolo Panaro, Francesca della monica ; colla­bora stabilmente con il teatro “Crest” di Taranto la compagnia “La luna nel letto” di Ruvo di puglia, “La casa di pulcinella” di Bari, “Librolab” Bari, la compa­gnia Charlie Calamaro,il teatro comunale di Ruvo Di Puglia; ha lavorato per “teatro Filodramma­tici” di Milano, teatro Abeliano di Bari, Tiberio Fiorilli, Pugliar­te, Codicearte, compagnia Valli­sa, ed altre produzioni nazionali. Nel lungo percorso artistico si è perfezionata come esperta in teatro di figura ed ha studiato drammaturgia, canto e teatro-danza. Ha vinto il premio “Esse­re attori” Bi&fest 2010 assegnato da Beatrice Kruger e Barbara Giordani, Actors &Poetry Geno­va 2014 da Pietro Ubaldi, Premio centro alla drammaturgia 2014, premio street art Massafra 2013, vincitrice con la produzione In­boccaallupo del festival teatro di figura Torino, seconda classifi­cata al premio Autori nel casset­to del teatro Lospazio di Roma, Finalista NdN del teatro Idra di Brescia. Dal 2006 insegna teatro con una particolare propensione alla didattica teatrale nelle scuole dell’infanzia.

Ore 18.30 – Biglietti € 1,00 in vendita presso la Biblioteca Co­munale.

Da ricordare che fino al 31 ago­sto Grottaglie ospita un altro interessante evento: il concorso di ceramica contemporanea “MediTERRAneo”. Giunta alla 27esima edizione, la rassegna espositiva ha quest’anno caratte­re itinerante e si snoda dal Ca­stello Episcopio al Convento dei Cappuccini attraverso i vicoli del centro storico.

Le famiglie che parteciperanno agli spettacoli potranno appro­fittare dell’occasione per visitare anche la mostra.

Per ulteriori info consultare il sito del comune di Grottaglie.

La scena dei ragazzi 2020 – / Ca­stello Episcopio

Destinatari: bambini e famiglie

Gli spettacoli si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa Covid. Gli spettatori dovranno essere tutti muniti di mascherina.

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