14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 08:14:58

Cronaca News

La Asl di Taranto vara il Piano Comunicazione

La sede della Asl di Taranto
La sede della Asl di Taranto

È stato approvato, e reso immediatamente esecuti­vo, il nuovo Piano di Comunica­zione ASL Taranto per il triennio 2020-2023. Il documento, redatto dalla Struttura di Informazione e Comunicazione Istituzionale, diretta dal dottor Vito Giovan­netti, rappresenta lo strumento di programmazione e gestione delle attività di comunicazione dell’a­zienda per il raggiungimento di determinati obiettivi strategici, in linea con la vision e la mission della direzione strategica azien­dale.

Il documento riporta così gli obiettivi della comunicazione sa­nitaria aziendale, regolamentan­done sia i processi comunicativi globali che coinvolgono i cittadi­ni, i media e le istituzioni, sia la comunicazione interna rivolta al personale.

Nuovi obiettivi, strumenti tradi­zionali affiancati a nuovi stru­menti, parametri per la valutazio­ne dei risultati.

In premessa, l’analisi del conte­sto territoriale ed interno rappre­sentano gli elementi chiave che illustrano il panorama nel quale l’azienda “comunica e informa”, verso un processo di coinvolgi­mento informato e consapevole del destinatario della comunica­zione, oltre che mirato al miglio­ramento dei servizi.

Il Piano di Comunicazione, in­fatti, include tutti gli strumenti dei quali la Struttura di Comu­nicazione si serve in base alle esigenze, dosandole nel giusto media-mix in base alle esigen­ze, all’interlocutore e ai soggetti coinvolti. Tra questi, accanto ai tradizionali canali già presenti nelle precedenti edizioni, emer­gono nuovi strumenti di comuni­cazione quali il portale aziendale, in fase di rinnovo a livello regio­nale, app, strumenti di messaggi­stica istantanea, i social network, la nuova identità regionale della sanità pugliese.

Aumentano anche i canali di ac­cesso (i cosiddetti “access point”, nel gergo della comunicazione digitale) tramite i quali il citta­dino può interfacciarsi con l’a­zienda: il processo comunicativo si affina per consentire un mag­giore livello di partecipazione e coinvolgimento del cittadino, tut­to nell’ottica del miglioramento dei servizi.

L’Ufficio Relazioni con il Pub­blico prevede l’accesso tramite sportello, mail, più postazioni telefoniche e canali social. Si parla anche di questionari som­ministrati per acquisire la “qua­lità percepita” dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, ulteriori strumenti per sondare la “customer satisfaction”, i cui ri­sultati sono poi condivisi tramite azioni di comunicazione inter­na. Un cenno importante è fatto per l’Unità di crisi dello staff di comunicazione, attivata per la prima volta durante l’emergenza sanitaria da covid-19, con numeri dedicati e orari di attività prolun­gati, per garantire la continuità del flusso informativo ai cittadini e il raccordo costante con i media e le istituzioni.

Tra le novità del nuovo Piano di Comunicazione, emergono an­che la comunicazione social e il progetto Hospitality. La gestione della comunicazione tramite ca­nali social è, ormai, un percorso imprescindibile per una PA: ASL Taranto formalizza, nel nuovo Piano di Comunicazione, tale processo, avviando la propria pagina istituzionale Facebook, in concomitanza con il canale YouTube, gestiti entrambi diret­tamente dalla Struttura di Comu­nicazione. Si tratta di canali più immediati e fluidi con i quali in­formare, comunicare, presentare iniziative, dare avvisi immediati.

“Hospitality”, invece, è il proget­to di comunicazione identitaria integrata della Regione Puglia al quale anche ASL Taranto si sta allineando: il documento della comunicazione ne prevede l’ap­plicazione dettagliata, con la re­dazione di un manuale di identità visiva che sarà presentato a breve e condiviso con tutte le strutture sanitarie e amministrative ASL Taranto.

Il Piano di Comunicazione è dun­que un documento “in divenire” a fronte di una comunicazione globale e locale che si evolve ve­locemente, di pari passo con gli eventi, le diversificate esigenze dell’interlocutore e delle struttu­re sanitarie. Diventa fondamen­tale, quindi, la continua verifica dell’efficacia delle azioni comu­nicative, con l’eventuale apporto di adeguamenti anche prima del­la naturale scadenza del 2023.

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