21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

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CJ Ba­sket, Massari: «Serie B, grande opportunità per noi e Taranto»

Salvatore Massari
Salvatore Massari

Il team manager del CJ Ba­sket Taranto, Salvatore Massari, commen­ta l’estate intensa rossoblu, dalla serie B al mercato: “Per noi e per Taranto una grande opportunità”.

Sembra che il Cus abbia voluto sfidare il terribile Covid-19, compiendo quest’au­tentica rivoluzione copernicana del ba­sket jonico, sin dai primi momenti del virus.
“Si può dire proprio così! Nella durezza del periodo della pandemia, abbiamo sfruttato il fermo per incontrarci, se pur a distanza, per fare degli incontri operativi sul da farsi per l’eventuale futuro. Il pensiero era già rivolto ad un campionato superiore che non abbiamo potuto conquistare sul campo nei play off della C gold, bruscamente interrot­ta e fermata dalla Federazione. Eravamo pronti a giocarcela con buone prospettive di vittoria, avendo preso, nell’occasione un lungo come Ludovico De Paoli ed il gio­vane francese Keegan che, però, non ha potuto neanche manifestarsi. Dopo i primi momenti di giustificato disappunto, abbia­mo volto lo sguardo e l’attenzione al futu­ro. Siamo stati, quindi, bravi e fortunati ad incrociare la nostra voglia di serie B con quella del Chieti per l’A/2 ed il cambio di testimone è avvenuto con soddisfazione da entrambe le parti”.

Questo accadeva nel mese di maggio e, bisogna sottolinearlo, con il concreto so­stegno del sindaco Melucci e dell’asses­sore Marti. Un sostegno che ha procu­rato anche un altro tassello importante per le buone sorti del sodalizio, quello di aver ‘favorito’ l’incontro con un perso­naggio singolare e serio: l’ex banchiere Renè De Picciotto, un eclettico impren­ditore che, innamoratasi della Puglia, dopo aver favorito l’ascesa del Lecce calcio in serie A (purtroppo ora già sva­nita) ha puntato la sua attenzione su Taranto, conoscendone la storia antica e quella moderna travagliata per la pre­senza del caso Ilva…
“Altra fortunata coincidenza, questa senz’altro, ma è giusto subito precisare che Renè non ha inteso presentarsi come un benefattore a fondo perduto, ritenendolo, intelligentemente, come una poca conside­razione nei nostri riguardi. Tutt’altro! Ha voluto incontrarci e conoscerci come so­cietà seria, senza troppi grilli per la testa ma con le giuste e ponderate ambizioni. Ci è sembrata una persona molto pragma­tica con il giusto piglio dell’imprenditore attento anche alle necessità economiche e sociali dei territori in cui investe. Insomma uno da cui imparare. Cosa non trascurabi­le, a lui piace la pallacanestro. Come con­seguenza, siamo andati dal notaio a sotto­scrivere e cambiare lo status societario da semplice ‘asd Cus Jonico Basket Taranto’ a “Ssdrl CJ Basket Taranto (società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata)”.

Una trasformazione necessaria in un campionato nazionale come la serie B?
“Al di là di questo però era necessario ave­re una struttura sociale diversa per poter elevare i nostri obiettivi, le nostre aspira­zioni ed essere al tempo stesso più spen­dibili a livello di marketing e sponsor. Di certo non cambia lo spirito, l’entusiasmo e la voglia di fare pallacanestro che ha se­gnato i quasi 50 anni della nostra storia. Come ha sottolineato il presidente Sergio Cosenza”.

Sarà ancora il Palafiom, il nido per spic­care il volo? Sarà anche questo il fausto collegamento storico con quella mitica squadra di 25 anni fa?
“Credo proprio di sì, anche se ci sono al­cuni dettagli importanti da concordare, an­che in previsione delle misure di sicurezza anticovid che, ci auguriamo, non saranno necessariamente restrittive in ordine al nu­mero di spettatori. Il Palafiom, comunque, si presta bene ad essere il “catino” giusto per esaltare il nostro tifo e l’entusiasmo della squadra. Inoltre, ormai, lo conoscia­mo bene, mattonella per mattonella e non è un dettaglio da sottovalutare”.

Ora, però, parliamo del presente. Sono ben 7 i senior ingaggiati, alcuni della buona scuola di origine argentina, con la conferma interessante e meritata del valido Longobardi. Ora bisogna com­pletare l’organico con gli under.
“Mi sembra più che opportuno! Fin qui, il lavoro sinergico, tra i due tecnici e Vito Appeso ha dato risultati molto interessanti. Tutti e tre hanno lavorato molto, visionan­do filmati su filmati, sin dal primo periodo “iorestoacasa” del Covid-19. In pratica è stato un lavoro di cesello per costruire il mosaico che si voleva. La stessa cosa si sta facendo ora con gli under e ne vedrete del­le belle. Con qualche figliol prodigo!! Non si tratta solo di numeri ma di veri atleti”.

Suoniamo, quindi, le trombe dell’alza bandiera per far scattare la voglia dei tanti tifosi a riempire il Palafiom?
“Certo! La B è una grande opportunità per la nostra città, ma stiamo costruendo un progetto importante ed è il momento di pensare in grande…ci piacerebbe che Ta­ranto fosse al nostro fianco con presenza e passione! Siete i benvenuti! Forza Taranto Sempre!”.

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