27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 14:57:00

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Grottaglie, il Requiem per le vittime del Covid

Il 13 settembre alle Cave di Fantiano la celebre Messa di Giuseppe Verdi

Cave di Fantiano
Cave di Fantiano

Un maestoso capo­lavoro per ricordare, con il cuore colmo di speranza, le vittime della pandemia. Il festival Oltrelirica, organizzato e promosso dall’as­sociazione «Angeli Eventi», sce­glie come momento clou della sua terza edizione l’esecuzione della Messa da Requiem di Verdi, in un allestimento sinfonico speciale, immerso nello scenario naturale delle Cave di Fantiano, a Grotta­glie (via XXV luglio, Contrada Fantiano). Lo scopo dell’associa­zione, infatti, è di proseguire sul solco intrapreso, dotando la Puglia e il meridione di un festival lirico che possa accogliere in un territo­rio così suggestivo uno spettacolo unico nel suo genere. In un festival sostenuto dal Comune di Grot­taglie, con il patrocinio dell’As­sessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese e dell’U­niversità di Bari.

L’appuntamento è fissato per do­menica 13 settembre, con inizio alle 18,30: sul podio, a dirigere la Messa da Requiem di Verdi, composta nel 1874 per coro, voci soliste e orchestra, ci sarà Andrea Raffanini. Il direttore d’orchestra lombardo guiderà l’Orchestra Sin­fonica del Levante e il Coro Lirico di Lecce; le quattro voci soliste saranno Cristina Giannelli (so­prano), Angela Cuoccio (mezzo­soprano), Gianni Leccese (tenore) e Alessandro Arena (basso). Ma­estro del coro è Vincenza Baglivo, e direttore di palcoscenico Silvia Giancane, che lavora alle scene e allestimenti con Damiano Pasto­ressa.

Il capolavoro è contraddistinto da grande pathos e carattere dram­matico. Impossibile scindere il Verdi operista da quello sinfonico e corale: nel suo Requiem orche­stra, coro e solisti sono fusi in un unico grande binario religioso e musicale, ma soprattutto teatrale. Ragion per cui questa Messa da Requiem, firmata Oltrelirica, si comporrà di una preziosa instal­lazione registica a cura di Franco Ferrante. Non a caso si è scelto an­che di partire in un orario del tar­do pomeriggio che lambisce il tra­monto, giocando con i chiaroscuri della luce. Un modo per conferire maggiore sacralità al ricordo delle vittime della pandemia in Italia e nel mondo, ma anche per creare un momento di condivisione e di riflessione sugli accadimenti del lockdown. Un tributo dovuto an­che a tutti gli operatori sanitari, coinvolti in prima linea.

Opera grandiosa, in cui Verdi ci fa vivere il terrore dell’inferno (tra timbri e registri bassi) e la lumino­sa speranza di salvezza, la Messa da Requiem esalta il vortice sono­ro del destino umano, contemplato nel «Dies irae», aprendosi più volte a momenti di spiritualità e rifles­sione, come nel bellissimo «La­crymosa» o nel «Responsorium» finale. Coro e solisti, da questo punto di vista, sono il motore co­stante del Requiem, chiamati ad interpretare i lamenti e le speranze dell’intera umanità.

«È un’opera a cui sono molto legato – spiega Raffanini -, l’ho già diretta diverse volte ed è il prodotto di un autore molto “umano” e “terreno” come Verdi. È miracoloso che un uomo come lui, non propriamente praticante, sia riuscito a comporre un’opera religiosa di tale prezio­sità e grandezza. Con una forza tellurica enorme, un’implorazione che parte dal basso e diventa una preghiera che sale sempre di più, restando vicino all’essere umano come poche altre. È un Verdi pro­fondamente maturo, che dedica l’opera ad Alessandro Manzoni, e condensa in questo capolavoro tutta la straordinaria capacità del grande operista che conosciamo.

È un lavoro scritto talmente bene che la musica sgorga da sola. I bilanciamenti tra coro, solisti e orchestra sono già in partitura. Ma il lavoro da fare è proprio nei dettagli della sua scrittura: presta­re attenzione massima alle indi­cazioni verdiani, abbandonando qualsiasi cliché. È già stato tutto pensato dalla sua maestria compo­sitiva. Chiederò al coro e ai solisti di esprimere anch’essi la grande umanità insita nella musica: c’è tanto Verdi lirico, ma occorre una umiltà che trascenda le opere. In un certo senso occorre spogliarsi della vocalità teatrale per giungere al cuore dell’interpretazione e del­la scrittura».

Tutti i dettagli di Oltrelirica sono sul sito ufficiale www.oltrelirica. it. Biglietti in vendita su liveticket. it/oltreliricagrottaglie, a Taranto (Bar “El Timba”, via Dante Ali­ghieri 107) e a Grottaglie, all’in­fopoint turistico (Largo Maria Annunziata) e alla Biglietteria GAL Magna Grecia (Piazza Santa Lucia).

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