16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Cronaca News

«Bene gli intenti ma ora servono azioni concrete». E l’Asl pubblica l’avviso

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

«Registriamo positivamente le vostre recen­ti dichiarazioni con le quali si fornisce ampia assicurazione in merito alla presa in carico del noto problema della Struttura Utin del Ss. Annunziata di Ta­ranto, nella certezza che a quan­to pubblicamente annunciato faranno seguito in tempi brevi azioni concrete e soprattutto de­finitive, volte al mantenimento in attività della stessa e al suo rafforzamento operativo».

Lo afferma Cosimo Nume, pre­sidente dell’Ordine dei Medi­ci di Taranto, in riferimento al rischio chiusura dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale del nosocomio tarantino.

In una lettera aperta, indiriz­zata al presidente della Regio­ne Puglia, al direttore generale dell’Asl di Taranto ed al diretto­re sanitario dell’Asl di Taranto, evidenzia «È appena il caso di ricordare storia, successi e meri­ti di questa struttura, funzional­mente peraltro legata al punto nascita secondo in Puglia per numero di parti, che rappresen­ta – e così dovrà continuare ad essere – un centro di eccellenza per la sanità pubblica della no­stra regione, pur nelle difficoltà originate negli ultimi mesi da un inspiegabile impoverimento di risorse professionali impiega­te, a quanto si apprende, presso altre strutture regionali.

È ben evidente che l’assistenza a neonati in condizioni critiche, per come é stata sinora assicu­rata, non può e non deve esse­re sottratta alle abilità profes­sionali ampiamente certificate, né è pensabile che – al di fuori della imprevedibile ma tem­poranea contingenza di questi giorni – alla cittadinanza possa essere inaccettabilmente sot­tratta la disponibilità di un af­fidabile riferimento in loco per una esigenza assistenziale di assoluta essenzialità in una fase esistenziale particolarmente cri­tica. Con la certezza dunque – si conclude la missiva firmata dal presidente dell’Ordine dei Me­dici di Taranto, Cosimo Nume – che le Autorità in indirizzo faranno seguire all’impegno che hanno responsabilmente assun­to gli atti consequenziali indi­spensabili per una soluzione, oggettivamente non facile e pur tuttavia del tutto irrinunciabile, credo sia doveroso estendere un ringraziamento anche a quanti, organizzazioni sindacali, opera­tori sanitari e semplici cittadini, hanno evidenziato gravità e ur­genza della questione, nell’am­bito di una dialettica che arric­chisce il necessario e fecondo dibattito sulle esigenze di salute del nostro territorio».

Intanto Asl Taranto, su indica­zione del Dipartimento Promo­zione Salute della Regione Pu­glia, ha «già chiesto l’invio ad horas di neonatologi intensivisti al fine di garantire subito la pie­na funzionalità dell’Utin di Ta­ranto».

Nel frattampo «per fronteggiare tale criticità, Asl Taranto ha pub­blicato in data odierna (ieri per chi legge, ndr) un avviso urgente per incarichi a tempo determi­nato per dirigenti medici neo­natologi intensivisti». Risponde così a stretto giro il direttore generale Asl Taranto, Stefano Rossi, al presidente dell’Ordine dei medici di Taranto, Cosimo Nume, che ieri ha inviato una lettera aperta ad Asl Taranto e a Regione Puglia chiedendo di dar corso agli impegni relativi al potenziamento dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale a Taranto per cercare di evitare il trasferimento a Bari, al Policli­nico, dei neonati con maggiore criticità e salvaguardare, allo stesso tempo, anche per quanto riguarda la fruibilità dell’uten­za, un presidio sanitario di alta specializzazione.

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