04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 03 Dicembre 2021 alle 06:39:55

Cronaca News

Indotto ex Ilva, verso un nuovo vertice

L'ex Ilva
L'ex Ilva

“Con la riapertura lunedì prossimo delle segreterie della presiden­za, conto di far partire nella stessa gior­nata la convocazione di un nuovo con­fronto con ArcelorMittal sul problema dell’indotto-appalto del siderurgico di Taranto”. Ad annunciarlo il sottosegre­tario alla presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economi­ca, Mario Turco, parlando con l’agenzia giornalistica Agi. “Penso che il confron­to possa tenersi venerdì della prossima settimana. Da vedere dove, se a Roma, alla presidenza del Consiglio, oppure a Taranto, in Prefettura” spiega Turco. Il confronto da riprogrammare è quello che, in call conference, avrebbe dovuto tenersi il 10 agosto tra ArcelorMittal, Camera di Commercio, Confindustria e Prefettura Taranto, e per il Governo i sottosegretari Turco e Alessandra Todde (Mise). Come riporta la stessa agenzia, la call fu annullata poche ore prima dello svolgimento perché il Governo, attraver­so i sottosegretari e il prefetto di Taran­to, riscontrò che per ArcelorMittal non vi avrebbe partecipato l’amministratore delegato Lucia Morselli ma il direttore delle Risorse umane, Arturo Ferrucci, insieme agli avvocati dell’azienda. Fonti di Governo ritennero che questa presen­za non fosse “adeguata”.

Quello dell’indotto è un fronte aperto, nell’ambito della complessa vicenda che ruota attorno allo stabilimento siderurgi­co tarantino. Un indotto sempre più sof­ferente e in crisi per i mancati pagamenti di ArcelorMittal a fronte delle fatture or­mai scadute (38 milioni dichiara la sola Confindustria Taranto per le imprese as­sociate) ed uno stato pessimo delle rela­zioni tra azienda e sindacati (con questi ultimi che due giorni fa hanno abban­donato il tavolo dove si discuteva della cassa integrazione Covid per 8100 ad­detti a Taranto), caratterizzano adesso la situazione di ArcelorMittal. L’entrata nel vivo del negoziato tra Governo e Mittal circa il coinvestimento dello Stato nella società siderurgica attraverso Invitalia si affiancherà, inevitabilmente, alla campa­gna elettorale per le regionali in Puglia. Il negoziato ArcelorMittal-Governo è riuscito a superare la data del 5 giugno scorso, quando l’azienda presentò un nuovo piano industriale con 3200 esube­ri, subito respinto da Governo e sindaca­ti, ma non si può dire che sia in discesa. Diverse sono ancora le partite aperte, ma soprattutto non sono affatto sciolti i nodi relativi all’assetto industriale dell’accia­ieria e alla gestione degli esuberi che, col passaggio ad nuovo modello di produzio­ne (la decarbonizzazione), si renderanno inevitabili.

Anche per questo i sindacati premono sul Governo perché ci sia un in­contro. Ma il tema ex Ilva non starà ai margini della campagna elettorale in Pu­glia. Troppo rilevante è, dal punto di vista economico e lavorativo, per essere messo in secondo piano. Senza trascurare che il Governo vuole usare per ex Ilva una par­te dei fondi europei Recovery Fund e Just Transition Fund. I quattro principali can­didati alla presidenza della Regione vo­gliono una svolta, anche perché di tempo ne è trascorso tantissimo, ma come arri­varci non è semplice, nè è ancora chiaro. Antonella Laricchia, dell’M5s, chiede la chiusura dell’area a caldo, quella che, con altoforni e acciaierie, è la più impattante per avere un siderurgico sul modello Ge­nova e Trieste, dove sono rimaste solo le lavorazioni a freddo. Michele Emiliano, governatore uscente, in corsa per il cen­trosinistra, spinge per la decarbonizza­zione, che da alcuni anni è il suo cavallo di battaglia.

Raffaele Fitto, candidato del centrodestra, rivendica “una riconversio­ne utilizzando le opportunità europee e nazionali, con proposte serie e non con polemiche inutili” mentre Ivan Scalfa­rotto, in lizza per Italia Viva, Azione e Più Europa, dice che “Ilva non si deve as­solutamente toccare, perché una risorsa, per investire in sicurezza e sul futuro”. Anche di Ilva si parlerà, sicuramente, nella Festa Usb del 28, 29 e 30 dal titolo “Noi non dimentichiamo”. “Un momento di festa che nasce per ricordare i colle­ghi che non ci sono più, e che quindi non prescinde dalla riflessione e dal confron­to sui temi caldi e sulle questioni aperte sul territorio, come la necessità di avvia­re una concreta riconversione della città, ma anche la sicurezza sul lavoro, l’emer­genza Covid ed altro ancora” sono le an­ticipazioni del coordinatore provinciale dell’Usb di Taranto, Franco Rizzo, sulla VI edizione della Festa dell’Unione Sin­dacale di Base, prevista per venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto in Piazza Lo Jucco a Talsano: Tra gli ospiti ci sa­ranno il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco, l’ex ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Presidente della Regione Michele Emiliano, l’asses­sore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borraccino, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e l’assessore comunale alle Partecipate Paolo Castronovi. “Non potevamo tralasciare – prosegue Rizzo – neanche in questa circostanza, quella che riteniamo essere una nostra peculiarità: l’attenzione per la dimensione umana del lavoro, ed è per questo che la nostra iniziativa sarà dedicata ai tanti colleghi morti durante l’esercizio della propria attività lavorativa o a causa di malattie professionali. Dal ricordo di chi non c’è più partono il confronto costruttivo e la proposta”. Le tre serate si divideranno in due momenti ciascuna, a partire dalle 20.30: la prima parte sarà costituita da interviste e dibattiti; nella seconda parte largo allo spettacolo con musica, danza e comicità. Prevista inoltre la premiazio­ne di due campioni tarantini che danno lustro alla città: il pugile Luigi Merico e la giovanissima nuotatrice Benedetta Pilato. La presentazione delle serate è affidata a Sara Trovato. I confronti sa­ranno moderati da Debora Notarnicola. L’ingresso è libero nel rispetto di tutte le disposizioni anti-Covid previste. Obbli­go di mascherina.

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