22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

Anno della biodiversità, andrà tutto bene?

Anno della biodiversità
Anno della biodiversità

Forse non tutti sanno che l’anno in corso, 2020, è un anno dedicato alla Biodi­versità, un principio cui ancora oggi, in piena pandemia da Co­vid 19, dubito sia stata data suf­ficiente chiarezza, un obbiettivo di conservazione della diversità biologica che purtroppo non è stato ancora raggiunto, con un numero elevatissimo di specie sull’orlo dell’estinzione.

Oggi l’intero pianeta è chiama­to a confrontarsi con un virus invisibile quanto temibile, e il mondo della cultura ( anche di quegli intellettuali e politici poco allineati con le “mode”, le “tendenze” e soprattutto con la “fissa” per un consumismo ad oltranza) dovrà ottenere al più presto possibile la capacità di rifondare la convivenza uma­na e la relazione uomo-natura, facendosi portavoce delle innu­merevoli, non più sopportabili ferite inferte alla Terra in anni e anni di irresponsabile quanto sfrenato sfruttamento delle ri­sorse naturali.

E il mondo della cultura, segna­tamente quella che da diversi lustri si è dedicata all’ “ecolo­gia” o “biologia dell’ambiente”, è concorde col proclamare ad alta voce che i sistemi globali che consentono la vita degli or­ganismi, fornendo acqua, aria, cibo e energia, sono da tempo sottoposti a forti stress da inqui­namento, cattiva gestione e so­vrappopolamento ( E.P.Odum, 1994).

Ma non solo. Siamo sempre più convinti che mantenere e, pos­sibilmente, migliorare la qualità dell’ambiente richieda delle fon­damenta morali, perché l’abuso di sistemi vitali naturali non do­vrebbe essere solo “fuorilegge”, ma si dovrebbe imparare a capi­re, una buona volta, che questo è un comportamento immorale. Fu Aldo Leopold, naturalista ed ecologo statunitense, che per primo scrisse “The Land Ethic”, un lavoro in cui sugge­risce che l’ampliamento della morale, dall’uomo all’ambiente, nel tempo ha avuto il seguen­te tipo di sequenza : dapprima viene la religione come morale dell’uomo-verso-uomo; poi vie­ne la democrazia come morale uomo-verso-società; infine il percorso viene implementato attraverso una relazione mora­le fra l’uomo e il suo ambiente, un atteggiamento che dovrà, a mio sommesso avviso, ancora essere sviluppato completamen­te perché possa dare gli effetti sperati.

E qui mi riferisco alla recentis­sima istituzione del “Parco del Mar Piccolo di Taranto”, una forma istituzionale di tutela del nostro preziosissimo mare in­terno che potrà dare tutti i suoi frutti quando per i nostri con­cittadini l’etica verrà effettiva­mente estesa ai valori ambien­tali, completando quel percorso suggerito da Leopold.

Lasciatemi dire che di compor­tamenti immorali in questo sen­so oggi ve ne sono a non fini­re : illegittimo, disastroso, ma anche antieconomico ed alta­mente immorale è, per es. con­sentire che plastica d’ogni tipo e dimensione finisca nei nostri mari, procurare incendi che az­zerano completamente la biodi­versità di cui si parlava dianzi, emettere inquinanti in ambiente persino per gioco o per prote­ste (avete mai pensato a quan­to carbonio in più sversiamo in atmosfera “sparandoci” nevro­ticamente con le nostre auto al di sopra dei limiti di velocità consentiti?). E questi sono solo alcuni dei comportamenti che stanno compromettendo seria­mente i servizi ecosistemici di cui l’umanità ha goduto sino ad oggi.

“Andrà tutto bene” se, a dispet­to di ciò che va bene per l’indi­viduo e non per l’intera società e per il mondo, l’uomo si diri­gerà verso una mentalità a lun­go termine, conferendo tutto il valore possibile alle specie (la nostra e tutte le altre), perché per avere un ambiente sano non basta affatto avere l’energia so­lare e del suolo con acque sot­tostanti se non sono presenti anche un gran numero e varietà di specie, microrganismi, piante ed animali: un Civico Museo di Scienze Naturali ed Ambientali potrebbe essere di grande uti­lità in questo senso. Ma andrà ancora meglio se riuscissimo anche a mantenere in salute gli ecosistemi del mondo riducen­do la crescita delle popolazioni umane, l’insensato consumo del suolo, e le innumerevoli forme d’inquinamento di cui quello dell’aria riveste certo la massi­ma importanza. Nel momento in cui l’ecologia, o “studio del­la casa”, in uno all’economia, o “gestione della casa”, potranno fondersi nel cuore e nei compor­tamenti umani, e quando l’etica ed i valori morali saranno estesi per includere anche i valori am­bientali così come quelli umani, allora e solo allora “andrà tutto bene” e potremo finalmente es­sere ottimisti sul futuro dell’u­manità.

Valentino Valentini
Museo Laboratorio della  Fauna Minore Mezzana Salice di San Severino Lucano (Pz)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche