19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

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Risate… doppie con la compagnia di Conte

Ubaldo Sgura, Peppe Nardone e Antonello Conte
Ubaldo Sgura, Peppe Nardone e Antonello Conte

Doppio appunta­mento con la compagnia di Lino Conte impegnata sabato, 29 ago­sto, sul palco allestito in piazza Immacolata, a Leporano, per il cartellone dell’Estate Leporane­se 2020 e domenica, 30 agosto, a Statte, per la rassegna “Sere d’E… Statte”.

A Leporano il regista e attore ta­rantino porta “Emmo?… Facime­ne ‘na bella resate”, un divertente spettacolo di cabaret che ben si colloca in un contesto delicato e particolare come quello che tut­to il mondo sta vivendo per colpa del Covid, assicurando due ore di sane risate.

Conte, infatti, ha pensato di met­tere in scena una serie di sketch, i più divertenti del proprio reper­torio, scritti da Antonello Conte e Aldo Salamino: un susseguirsi di battute e situazioni parados­sali, al limite dell’assurdo e della grande comicità, saranno così riproposti al pubblico per far dimenticare questi mesi di tristezza.

Il cast: oltre a Lino Conte, che cura anche la regia, sul palco sa­liranno Francesco Donvito, An­tonello Conte, Marisa Lopalco, Gabriella Manigrasso, Onofrio La Gioia, Valeria Conte, Aldo Salamino.

A Statte, invece, l’appuntamento è a piazzale Stazione, con inizio alle ore 20,30, organizzato dalla locale amministrazione comuna­le: nell’occasione la compagnia proporrà lo spettacolo di cabaret dal titolo: “I figli di Troll”, reduce da Zelig.

Il lavoro teatrale, richiestissimo, sta facendo il giro di tutta la Pu­glia; in scena tre giovani attori ta­rantini: Ubaldo Sgura, Antonello Conte e Peppe Nardone.

Lo spettacolo consente di at­traversare, come in una sorta di macchina del tempo della risa­ta, le tracce più importanti della comicità tricolore come Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Gigi Proietti, Nicola Maldacea, Rena­to Pozzetto, Vittorio Marsiglia, fino ad Ale e Franz. Una trama fittissima di gag, tessuta assieme anche da copioni originali, frut­to della penna di Aldo Salamino, Lino Conte e lo stesso Ubaldo Sgura. I tre sul palco come mo­derni figli di quella comicità si di­vertono a provocare come i Troll che abbiamo imparato a conosce­re, negativamente, nelle comunità virtuali. Nardone, Conte e Sgura, invece provocano, senza mai ir­ritare, conducendo lo spettatore fino alle soglie della condizione umana e di quel neorealismo che ha reso celebre la comicità ita­liana, da Petrolini a Zalone. Per entrambi gli spettacoli l’ingresso è gratuito con posti limitati e nel pieno rispetto del protocollo Co­vid 19.

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