04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 08:41:00

Uva da tavola
Uva da tavola

GROTTAGLIE – La Città delle Ceramiche è uno dei centri pu­gliesi più importanti per la produ­zione e la commercializzazione dell’uva da tavola, dove l’attività viene sviluppata su un terreno coltivato di circa 2mila ettari con una produzione di 500mila quintali per un fatturato di quasi 38 milioni di euro.L’uva da ta­vola grottagliese, da luglio fino a settembre, veste la corona regale sulle mense di tutta Europa. La fa da padrona la varietà Vittoria e a seguire in minor superficie la varietà di uva apirene (acini senza semi) a bacca bianca. Infine, una nicchia di produttori continua a coltivare la varietà Regina. Grot­taglie è insignita del titolo di Città delle uve e la coltivazione dell’uva rappresenta uno dei principali set­tori economici della città. Proprio per questo a breve sarà attivo il Centro Servizi per l’agricoltura.

“Il completamento del Centro Servizi per l’agricoltura è in agenda. – dichiara Mario Bon­frate, assessore con delega al bi­lancio, turismo, attività produt­tive e agricoltura del Comune di Grottaglie – Il complesso, nato nel lontano 1994 per volere della Regione, in accordo con le prece­denti amministrazioni, nasce con l’idea di fornire un servizio a tutti gli agricoltori. La nostra ammi­nistrazione è riuscita a portare a termine il progetto attraverso un finanziamento regionale. Prossi­mamente inaugureremo il Centro direzionale”. “Nel 2016 il Centro Servizi per l’agricoltura risultava nell’elen­co delle opere incompiute delle Regione Puglia con lavori bloc­cati dal lontano 2011. –afferma Ciro d’Alò sindaco di Grottaglie – Appena ci siamo insediati ab­biamo preso in mano la situazione e avviato tutte le procedure utili alla ripresa dei lavori e alla loro ultimazione nel mese di marzo 2020. Abbiamo candidato Grot­taglie per ricevere un importante finanziamento che sarà utile per mettere a disposizione della piat­taforma logistica il nostro centro servizi per agricoltura, facendo­lo diventare così un’importante hub per la filiera agroalimentare. Agromed, società benefit intera­mente partecipata dalla camera di commercio di Taranto, si oc­cuperà di ricezione, lavorazione e stoccaggio dei prodotti agricoli; offrendo alla provincia di Taran­to, una piattaforma logistica inte­ramente dedicata alla produzione della filiera agroalimentare. Nel momento in cui il governo stan­zierà le risorse necessarie, Agro­med e il Centro Servizi andranno di pari passo e Grottaglie potreb­be svolgere un ruolo importante avendo a disposizione l’aeroporto che, nella sua funzionalità cargo, permetterebbe la spedizione del­le produzioni ortofrutticole ver­so mercati esteri. L’occasione è importante: si pensi solo al fatto che grazie alla costruzione della rete Agromed si potranno iniziare a movimentare merci per diversi milioni di euro. Questo significa sviluppo e occupazione ma anche riconversione. È un punto di par­tenza necessario per avviare quel­la riconversione economica che tutti attendono, puntando così alle produzioni locali, alla logistica e ai fattori di intermodalità che fa­vorirebbero l’apertura verso nuovi mercati”.

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