22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 06:45:31

Cronaca News

Scuole, la sfida al Covid. Al via i cantieri

Edificio scolastico
Edificio scolastico

Sono partiti i 31 cantieri per l’adeguamento delle scuole comunali alle prescrizioni anti Covid-19 per il rientro degli alunni in classe a settembre. Un in­tenso lavoro ha impegnato nei mesi scorsi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Rinaldo Melucci e gli assessori ai Lavori Pubblici Ubaldo Occhinegro e alla Pubblica istruzione Francesca Portacci per concertare con l’Ufficio Scolastico Pro­vinciale e con tutti i dirigenti scolastici, i numerosi cantieri di adeguamento di tutti i plessi scolastici comunali al fine di con­sentire un sicuro rientro nelle classi per gli studenti di Taranto.

Una proficua interlocuzione tra i dirigenti scolastici, coadiuvati dai rispettivi Respon­sabili del Servizio di Prevenzione e Prote­zione, ed i tecnici della Direzione Lavori Pubblici ha portato alla stesura di un vero e proprio piano di interventi che coinvol­gerà in totale 31 scuole, predisposto dopo numerosi sopralluoghi e incontri volti a individuare problematiche aperte, priorità e soluzioni, in modo tale da verificare sul campo quali opere risultassero necessarie per adeguare le scuole all’emergenza Co­vid-19. Gli sforzi si sono concentrati sulla predisposizione di luoghi adatti a garantire il rispetto del distanziamento imposto dal­le disposizioni normative e dalle diverse istanze provenienti dalle scuole, al fine di renderle totalmente fruibili entro la metà del mese di settembre per il riavvio dell’an­no 2020/2021.

Il Comune di Taranto, attraverso il lavoro della Direzione Lavori Pubblici, ha inter­cettato e ottenuto dal Ministero dell’Istru­zione, dell’Università e della Ricerca la somma di 800mila euro attraverso un av­viso pubblico nell’ambito delle azioni del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’ap­prendimento” 2014-2020 – Asse II – Infra­strutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dell’Obiet­tivo specifico 10.7 – “Aumento della pro­pensione dei giovani a permanere nei con­testi formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli am­bienti scolastici” (FESR) – Azione 10.7.1 “Interventi di riqualificazione degli edifici scolastici”, con la finalità di realizzare in­terventi di adattamento e di adeguamen­to funzionale degli spazi e degli ambienti scolastici, per adottare misure funzionali al contenimento del rischio da Covid-19, in vista della riapertura delle scuole per set­tembre 2020.

I lavori di manutenzione ordinaria e stra­ordinaria, che vanno dalla realizzazione di pareti divisorie in cartongesso per ricavare nuovi spazi, alle opere idrauliche, elettriche e tecnologiche, nonché la tinteggiatura delle aule, l’abbattimento di barriere architettoni­che, l’apertura di nuovi cancelli d’ingresso e la realizzazione di nuovi camminamenti di accesso e di uscita, oltre alla sostituzione di infissi interni ed esterni per consentire la corretta ventilazione degli spazi, sono stati divisi in quattro lotti per velocizzarne l’ese­cuzione e consentirne la conclusione entro la metà di settembre:

Lotto 1: I. C. Pirandello – 13° C. D. Pertini – I. C. XXV Luglio-Bettolo;

Lotto 2: I. C. S. G. Bosco – I. C. Leonida;

Lotto 3: I. C. Salvemini – I. C. Sciascia – I. C. Frascolla – I. C. Volta;

Lotto 4: Carrieri – I. C. Martellotta – I. C. Alfieri – I. C. Viola

I tempi estremamente ridotti entro i quali muoversi e un quadro normativo in con­tinuo aggiornamento hanno aumentato la complessità della situazione, che ha ri­chiesto scrupolosa attenzione per apporre i dovuti adeguamenti. I lavori saranno per la quasi totalità terminati in tempo per la riapertura delle scuole il prossimo 24 set­tembre.

«Stiamo compiendo uno sforzo eccezionale – commenta il sindaco Rinaldo Melucci – per fronteggiare un’emergenza che ha colto tutti, anche il mondo della scuola, di sor­presa. Ce la metteremo tutta, in ogni caso, per soddisfare le numerose esigenze che i dirigenti scolastici, che ringrazio per la col­laborazione, ci hanno evidenziato per con­sentire ai nostri ragazzi, su cui investiamo con convinzione tutte le risorse disponibili, di rientrare in classe in massima sicurezza».

«I prossimi giorni di agosto e settembre – aggiunge l’assessore Occhinegro – saranno intensi e mirati ad adeguare i plessi scola­stici comunali alle nuove esigenze norma­tive. Un doveroso plauso va fatto al grande lavoro del nostro sindaco e di tutti i dirigen­ti scolastici con cui abbiamo, in questi mesi, collaborato proficuamente alla redazione del piano scolastico, e sopratutto ai tecnici della Direzione Lavori Pubblici che hanno adempiuto a tutti i procedimenti burocratici per ottenere le somme necessarie, racco­gliere le numerosissime istanze, istruire le gare e che ora si appresteranno a supervi­sionare i 31 cantieri, in tempi da record».

LE INDICAZIONI DELL’ISS – Identifi­care un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o per­sonale di classi diverse, richiedere la col­laborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segna­lare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono alcune del­le raccomandazioni contenute nel rapporto ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’, messo a punto da Iss, Ministero della Salute, Mi­nistero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regio­ne Emilia-Romagna, che contiene anche i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare nel momento in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o po­sitivi. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni na­zionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – commen­ta il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile cir­colazione del virus a settembre e nei prossi­mi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scola­stico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”.

Il documento, di taglio operativo, descri­ve le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saran­no il referente scolastico, i genitori, il pedia­tra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sin­tomatologia a scuola, le raccomandazio­ni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i ge­nitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di medicina generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimen­to di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazio­ne della quarantena per i compagni di clas­se, gli insegnanti e gli altri soggetti che ri­entrano nella definizione di contatto stretto.

La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individua­re ad esempio casi di classi con molti alun­ni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

Il documento sottolinea che è difficile sti­mare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambi­ni, prevalentemente asintomatici, trasmet­tano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asinto­matici, e quindi il potenziale di trasmissio­ne, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’inter­no delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissio­ne (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il docu­mento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite.

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