23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Lizzano
Lizzano

LIZZANO – “L’Amministrazione D’Oria? Deludente”. Così il consi­gliere comunale di Articolo Uno, Gianluca Lecce.

“C’era una volta a Lizzano Piazza Giovanni XXIII, più conosciuta come “piazzetta rossa” per via del colore dei mattoni con cui era pa­vimentata. Era circondata da pini maestosi, ben illuminata. Sovente veniva utilizzata dai nostri anziani che seduti sulle panchine, soprat­tutto nel periodo estivo, godevano del fresco degli alberi e ne respira­vano l’essenza, passando così delle ore di piacevole refrigerio. Molti erano i giovanissimi lizzanesi per i quali era un abituale punto di ritro­vo e luogo di giochi. Veniva usata dai nostri agricoltori per la vendita dei loro prodotti a km 0, e per ciò attirava ogni giorno diverse cen­tinaia di persone, molte di queste forestiere, che approfittavano per rifornirsi di prodotti ortofrutticoli freschi e biologici- dice Lecce- poi è arrivata l’Amministrazione D’O­ria e tutto ciò per incanto è svanito. Ha allontanato i nostri agricoltori da questo luogo identitario e pro­curato loro un danno notevolissi­mo.

E’ seguita anche la beffa. Infatti nonostante gli agricoltori abbiano vinto il ricorso al Tar contro l’or­dinanza di sgombero del Sindaco, non solo non hanno ricevuto alcun risarcimento per il danno subito per la mancata vendita dei loro prodot­ti, ma l’Amministrazione ha appal­tato un progetto, precedentemente approvato, di riqualificazione della piazza che prevedeva l’espianto di tutti gli alberi di pino, la rimozione delle panchine e lo smantellamento della pavimentazione.Tutto ciò per realizzare sapete che cosa? Il nulla assoluto- prosegue Lecce- questa Amministrazione ha consegnato al paese una piazza completamen­te vuota, dove non è stato piantato neanche un albero, non è stata po­sizionata nessuna panchina, non c’è un solo palo per la pubblica illumi­nazione. A tal proposito segnalia­mo invece la presenza ingombran­te di una cabina elettrica piuttosto fuori luogo che occorreva sicura­mente spostare. Sono state create delle piccole aiuole senza neanche l’ombra di una pianta. Mentre sa­rebbe stato straordinario realizzare, come proposto da noi di Articolo Uno, un bel progetto del Gal che prevedeva la creazione del Giardi­no della biodiversità, che sarebbe stato certamente finanziato.

Piazza Giovanni XXIII che per noi di Lizzano era una piccola oasi ora purtroppo si è trasformata in un luogo talmente desolante che fa tri­stezza, oltre che rabbia e delusione”.

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