25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

La sede della Asl di Taranto
La sede della Asl di Taranto

Aumentano i posti per non autosufficienti ricono­sciuti da Asl Taranto presso le strutture semiresidenziali della provincia. “Dopo 13 anni la Re­gione Puglia riorganizza l’assi­stenza sociosanitaria per veni­re incontro alle esigenze degli utenti- si legge in una nmoista stampa della Azienda sanitaria locale- l’Asl Taranto ha ricono­sciuto 41 nuovi posti, aumenta­bili a 82 a partire dal prossimo 1° settembre, in cinque strutture sociosanitarie per soggetti non autosufficienti (anziani e sog­getti affetti da demenza) per cui è ancora in corso l’accredita­mento con l’Azienda Sanitaria. Infatti, si è ritenuto necessario dare una risposta concreta agli utenti in attesa di presa in cari­co da parte delle strutture, pur non essendosi concluse le pro­cedure di accreditamento avvia­te nei mesi scorsi.

In questo modo, l’Asl Taranto è la prima Azienda Sanitaria Lo­cale pugliese, insieme a quella di Lecce, a dare attuazione con­creta alla Delibera di Giunta Regionale n. 1006 del 30 giu­gno 2020, che autorizza le Asl ad utilizzare provvisoriamente i posti autorizzabili ed accre­ditabili, nelle more dell’accre­ditamento.Le strutture della provincia di Taranto interessate dal provvedimento sono: Centro Diurno P.G. Melanie Klein di Taranto-Talsano, Centro Diur­no Santa Bibbiana di Martina Franca, RSSA Santa Chiara di Taranto-Talsano, RSSA San Francesco De Geronimo di Grottaglie, Residence Sant’An­tonio di Manduria. Il provvedi­mento si inserisce nel più ampio disegno di riorganizzazione del settore socio-sanitario avvia­to dalla Regione Puglia fin dai primi mesi del 2019- prosegue la nota stampa- al fine di dare una risposta più adeguata ai bisogni di un’utenza che pre­senta caratteri demografici e problematiche sanitarie e socio-sanitarie differenti rispetto al passato (si pensi al processo di invecchiamento, per cui la quo­ta di ultrasessantacinquenni sul totale della popolazione italia­na è passata da circa il 13% del 1983 a quasi il 23% nel 2018; ciò ha avuto la conseguenza di una crescita di persone non autosufficienti o con patologie croniche), sono stati emanati due regolamenti regionali che hanno definito nuove norme sull’assistenza, rispettivamente, per soggetti non autosufficienti (anziani e soggetti affetti da demenza) e per disabili, supe­rando il regolamento del 2007 ormai non più confacente alle concrete esigenze degli assistiti. Tali atti normativi hanno offer­to la possibilità di ampliare la rete di strutture residenziali e semiresidenziali accreditabili e di ridefinire il numero di po­sti accreditabili per le strutture già contrattualizzate dalle Asl. La Regione ha quindi definito il fabbisogno di accreditamento e aperto la fase delle preintese, in cui tutte le strutture interes­sate non contrattualizzate, ma accreditabili ai sensi dei nuovi regolamenti, si sono proposte per l’accreditamento, mentre le strutture già contrattualizzate hanno potuto chiedere l’aumen­to dei posti oggetto di accredi­tamento. Gli esiti del procedi­mento sono stati approvati e resi noti con la citata Delibera n. 1006. Lo stesso provvedimento ha autorizzato le Asl ad utiliz­zare parzialmente (nella misura del 30% dei posti potenzial­mente accreditabili dal 1° lu­glio al 31 agosto, e nella misura del 60% dal 1° settembre al 31 dicembre) i posti delle struttu­re autorizzate all’esercizio che hanno richiesto l’accreditamen­to, in attesa del completamento delle verifiche di qualità, che hanno subito un rallentamento a causa dell’emergenza Covid-19.

L’adozione, da parte dell’Asl­Taranto, della delibera di asse­gnazione provvisoria di posti autorizzabili e accreditabili per strutture semiresidenziali, con­sentirà ora ai Distretti Socio Sa­nitari di avviare le procedure di presa in carico degli utenti. La Regione Puglia e l’Asl Taranto, che ha dato sollecita attuazione alle disposizioni regionali, dun­que- conclude la nota stampa- continuano a dare risposte con­crete ai reali bisogni di salute dei cittadini, continuando a per­seguire l’obiettivo del potenzia­mento della sanità territoriale e garantendo il pieno raggiungi­mento dei Livelli Essenziali di Assistenza”.

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