22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca News

Boccia: «Scuole, riaperture in sicurezza»

Il ministro per gli Affari Regionali a Taranto per la Conferenza Unificata

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a Taranto
Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a Taranto

A Taranto, in Pre­fettura, il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia ha affrontato uno dei nodi cruciali di questa stagione di ‘coesisten­za con il virus’: la scuola. «La conferenza unificata straordina­ria ha approvato all’unanimità, Regioni, Comuni e Province, il parere sul rapporto dell’Istituto superiore di sanità che prevede la gestione Covid nelle scuole. Questo provvedimento confer­ma ancora una volta che la lea­le e massima collaborazione tra Stato, Comuni, Regioni, Provin­ce e garantisce al nostro Paese la massima sicurezza . Abbiamo fatto sempre così in questi mesi e abbiamo sempre lavorato per trovare le migliori soluzioni”. “Abbiamo fatto del rigore il no­stro punto fortemente – ha prose­guito Boccia -. Se questo a volte da il senso di una perdita di tem­po, non è così poiché permette di avere salute protetta e vita protetta”. Ha continuato Boccia: “Abbiamo sempre fatto un lavo­ro intenso con Regioni ed enti locali. Tutte le Regioni, che rin­grazio, hanno dato un contributo importante. Penso che questa ap­provazione unanime garantisca meccanismi di prevenzione con­divisi. Tutto il Paese, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, evita fram­mentazioni e disomogeneità e adotta provvedimenti che ga­rantiscono sicurezza nelle classi e nei plessi scolastici”. Certo, la sfida è titanica: “Siamo di fronte a una cosa che non avevamo mai vissuto prima – ha dichiarato il ministro, che era affiancato dal prefetto di Taranto, Demetrio Martino -. Oggi chi rispetta le regole dà un contributo al prossi­mo, chi non le rispetta, danneg­gia al prossimo. È stato sempre così e sarà sempre così sin quan­do ci sarà il Covid”. Per Boccia, che da Taranto ha partecipato in remoto ai lavori della Conferen­za unificata, “sottolineare che si è perso tempo, quando invece interessa mettere in sicurezza i luoghi dove ci sono i nostri figli e i nostri nipoti, non è mai una perdita di tempo”. “L’Italia non le ha le difficoltà che gli altri Pa­esi europei stanno vivendo” ha voluto sottolineare il ministro “la riapertura delle scuole sta a cuore di tutti noi e dobbiamo fare in modo che questo accade con sicurezza massima”. “Non si sconfigge il virus per decreto – ha detto Boccia – ma con i com­portamenti. I tanti documenti unitari – ha proseguito – ci hanno consentito di governare meglio le tanti falsi dell’emergenza. La situazione evolve ogni settima­na. Quello che stiamo facendo oggi, lo stiamo facendo sulla base dello scenario di questi mesi. Che sono diversi da quelli del lockdown”. “Abbiamo ria­perto la mobilità tra le Regioni dal 3 giugno scorso – ha affer­mato il ministro -. Alcuni settori sono ripartiti, altri anche meglio e in Puglia, tra luglio e agosto, abbiano numeri di crescita del settore turistico che non erano ipotizzabili”.

“Questo dimostra – ha rilevato Boccia – che l’aver investito nel­la sicurezza è fondamentale. La prudenza resta la nostra strada maestra, la nostra stella pola­re”. Resta il nodo trasporti, in vista delle riaperture delle scuo­le: “Sul trasporto è al lavoro la ministra De Micheli. Oggi, in Conferenza unificata, ci siamo lasciati con l’impegno di rive­derci lunedì. Auspico che lunedì prossimo ci possa essere un do­cumento unitario che garantisca in Sicurezza i trasporti da Norda Sud. Comuni e Province stanno dando un grande contributo. Le norme possono essere oggetto di una valutazione generale, ma c’è chi poi deve gestire fisicamente l’azienda dei trasporti e dire ai lavoratori le modalità di gestio­ne”. “I sindacati – ha detto il mi­nistro – stanno consentendo di favorire queste nuove condizioni ai lavoratori di mese in mese”. Per Boccia, “la convivenza col Covid 19 ci sarà sin quando non avremo il vaccino. Oggi il com­missario Arcuri ha avviato la di­stribuzione dei banchi”. Boccia ha spiegato che in presenza di un caso Covid, “interviene l’Asl immediatamente, si interviene con i test e succede nelle scuo­le quello che succede oggi nelle aziende, nel senso che le persone attorno al contagiato aspettano il test, che ovviamente deve essere fatto in tempi brevissimi”.

Circa la messa a disposizione della scuola di strutture abban­donate per superare così la ca­renza di spazi scolastici e ga­rantire il distanziamento tra gli studenti, Boccia ha risposto: “Su questo valuterà la ministra Az­zolina. Ogni territorio – ha pre­cisato – ha avuto la disponibilità massima del Governo. Questa è una responsabilità gravosa per Comuni e Province”. “Noi sia­mo sempre stati preoccupati da gennaio. Chi non è preoccupato non è un rappresentante delle istituzioni. Diverso, però, è la preoccupazione dalla paura”. “Sapevamo – ha detto Boccia – che il grande sacrificio fatto avrebbe messo in sicurezza il Paese e così è stato. Il Paese è stato messo in sicurezza con la leale collaborazione. Nessuno – ha concluso Boccia – ha mai pensato, vedendo i numeri ri­dursi e ridursi così tanto, che la preoccupazione fosse finita”. Si è parlato anche delle prossime elezioni regionali: “Oltre il cen­trosinistra c’è solamente il cen­trodestra. Le proposte di Fitto presidente, i pugliesi le conosco­no già perché ha già governato e basta andare sui libri, le guarda e poi può scegliere”. Boccia ha evidenziato quelle che ritiene es­sere le differenze “tra gli ultimi 15 anni che hanno consegnato la Puglia alla storia anche posi­tiva del nostro Paese e gli anni precedenti a quei 15 anni, che sono stati gli anni del governo Fitto. Sono stati anni diffici­li, bui e sono sotto gli occhi di tutti”. “Ho visto che i leader di centrodestra sono venuti in Pu­glia – ha aggiunto Boccia – noi li accogliamo sempre a braccia aperte, non abbiamo parole ostili contro di loro. Vorrei che legges­sero anche loro la storia. Basta andare in giro per capire le cose della Puglia. Se si fanno raccon­tare cose della Puglia 20 anni fa, 25 anni fa, forse – ha sostenuto Boccia – capiranno meglio come il centrodestra ha governato in passato”. “Bisogna andare avan­ti – ha poi sottolineato Boccia a proposito delle regionali e della ricandidatura a governatore di Michele Emiliano -.T ransizio­ne energetica, Ilva verde, indu­stria e tecnologia che vanno a braccetto, scuola, scuola, scuo­la, tanti investimenti in ricerca, il Politecnico che è diventato un’eccellenza, le Università pu­gliesi dall’Aldo Moro di Bari passando per Taranto, il Salen­to, Foggia, sono delle eccellenze riconosciute. Questa è la Puglia. A me piace e vorrei che fosse ancora più forte”. “Abbiamo pro­blemi che dobbiamo affrontare tutti insieme nell’agricoltura – ha rilevato Boccia – la sanità dob­biamo rafforzarla ancora di più. Mi piacerebbe parlare di futuro”.

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