19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto

Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto
Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto

Costruito nei pri­missimi anni Trenta, oggi il “Pontile Rota” sul Lungomare di Taranto, prospicente il Palaz­zo delle Poste, è solo un rudere di cui emergono alcuni tronconi dal mare cristallino.

Eppure, c’è stato un tempo in cui ogni giorno – per oltre qua­rant’anni – al Pontile Rota at­traccavano le motonavi con cen­tinaia di marinai che, dalle navi alla fonda in Mar Grande, sbar­cavano in città in “libera uscita” sperando di conquistare il cuore di qualche bella tarantina.

Nel dopoguerra in estate il Pon­tile Rota brulicava di vita: da qui partivano ogni giorno le corse della “Gis 62” che por­tavano all’Isola di San Pietro i militari della Marina e i loro familiari, mentre proprio intor­no al pontile sorgevano nume­rosi stabilimenti balneari in cui centinaia di tarantini cercavano refrigerio.

Così è stato fino alla fine degli anni Sessanta, poi il Pontile Rota è caduto in disgrazia.

Da circa un mese l’area del Pon­tile Rota è stata recintata dalla Green Sea Srls, la società taran­tina che, ottenuta dal Comune di Taranto la concessione, ha avviato un progetto per il ri­pristino funzionale del Pontile Rota e delle aree a terra di per­tinenza.

Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto
Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto

La conferma dell’inizio delle attività nel mese di luglio viene dall’ingegnere Luca Tagliente, amministratore della Green Sea Srls, che spiega «per tre giorna­te ingegneri altamente specia­lizzati hanno condotto rilievi tecnico-strumentali sul Pontile Rota, sia sulla terraferma che a bordo di particolari imbarcazio­ni autorizzate dalla Capitaneria di Porto di Taranto; obiettivo di queste attività è stata la rico­struzione geometrica dell’inte­ro volume del pontile nella sua attuale configurazione, sia nel­la porzione sommersa rispetto al fondale che in quella emer­sa. L’analisi dei dati raccolti ci permetterà di elaborare il pro­gramma dei lavori per ridonare il Pontile Rota alla fruizione dei tarantini».

I rilievi sono stati realizzati me­diante l’utilizzo combinato di tecnologia Multibeam, rilievo fotografico e metrico subacqueo, comprensiva di rappresentazio­ne 3D, in pianta e sezioni, di ogni pila esistente. L’indagine radar ad alta frequenza (2GHz), in particolare, è stata finalizza­ta al rilievo di anomalie interne ai corpi delle pile esistenti, del­la tessitura e dell’ammorsatura muraria fino alla profondità di 1,5 metri. È stato eseguito, inol­tre, un carotaggio continuo per la verifica del calcestruzzo delle fondazioni.

«Non appena l’iter progettuale sarà concluso dagli organi com­petenti – ha poi detto l’ingegne­re Luca Tagliente – inizieremo subito i lavori sul Pontile Rota che sarà dotato di tutti i servizi per l’attracco di natanti, da di­porto e non, come le colonnine per l’acqua potabile e l’energia elettrica. Contiamo di terminare i lavori già per la prossima pri­mavera».

Per accogliere i tarantini ed i tu­risti, il progetto della Green Sea Srls prevede anche la realizza­zione di infrastrutture sulle aree a terra (circa 1.650 mq) che van­no dal Pontile Rota fin sotto la Rotonda del Lungomare, come solarium, area ristoro e servizi igienici.

L’ingegnere Luca Tagliente spie­ga infatti che «il nostro progetto vuole avere una valenza sociale: far ritornare i tarantini a vivere e riappropriarsi di questa zona del nostro meraviglioso Lungo­mare, purtroppo ora oscuro e mal frequentato di sera: in po­che settimane la recinzione del nostro cantiere è stata buttata a terra più volte…».

Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto
Torna a vivere il pontile Rota sul lungomare di Taranto

«Nonostante questi episodi il nostro progetto va avanti – ha concluso Luca Tagliente – e non ci faremo intimidire: ripor­teremo in vita il Pontile Rota e questo angolo del Lungomare di Taranto».

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