26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

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Confagricoltura: «La vendemmia 2020 sarà al top»

Confagricoltura: «La vendemmia 2020 sarà al top»
Confagricoltura: «La vendemmia 2020 sarà al top»

CAROSINO – “Questa sarà un’ottima annata ed è una noti­zia che ci voleva in questi tempi dove l’incertezza, per la pan­demia che ha colpito l’umani­tà, prevale. La buona notizia ci deve però portare a rimettere al centro della discussione lo svi­luppo produttivo ed economico delle eccellenze pugliesi rico­nosciute in tutto il mondo e, tra queste, vi è di certo il vino Pri­mitivo”. Il presidente di Confa­gricoltura Puglia Luca Lazzàro durante il convegno “Le politi­che agricole nazionali ed euro­pee nel settore vitivinicolo e la tutela del Primitivo” che si è te­nuto in apertura della 54^ Sagra del Vino di Carosino ha messo al centro del proprio intervento il futuro del territorio, futuro strettamente legato alle sue pro­duzioni agricole.

Ai lavori ha preso parte anche la ministra per le Politiche Agri­cole e Forestali Teresa Bellano­va. “Le uve, pur avendo patito gelate e soprattutto a luglio in questa zona (nel Tarantino ndr) una violenta grandinata tanto da causare deficit nella produ­zione, sono qualitativamente buone/ottime; al momento pos­siamo dire che l’annata 2020 sarà una vendemmia al Top, di ristoro per i nostri agricoltori”, ha detto Lazzàro.

“L’enogastronomia italiana è amata in tutto il mondo perché ogni regione ha la sua tipicità, la sua tradizione. Se tutti produ­cessero tutto sarebbe la fine di una peculiarità quasi esclusiva del nostro Paese nel panorama mondiale.

L’Italia è un paese vario dove non solo ogni regione ha un suo vino e una sua cucina, la sua produzione autoctona ma addi­rittura ogni provincia, a volte, ogni territorio”.

Da qui un passaggio sul Doc per i vigneti di primitivo in Sicilia.

“Quando per primi come Orga­nizzazioni di categoria regio­nali abbiamo denunciato il pro­blema e le gravi conseguenze ci attendavamo una convergenza politica e associativa che per fortuna è arrivata. Permettere l’impianto dei vitigni e la pro­duzione del Primitivo in Sicilia o in altri territori che non siano quelli storicamente consolidati è un danno enorme per la Puglia e la Basilicata e un precedente pericoloso per tutto il Paese.

Secondo una recente stima, quello del vino Primitivo, solo per la Doc Manduria, è un giro d’affari da 140 milioni di euro che, nell’anno 2019, ha visto imbottigliare quasi 17 milioni di litri per oltre 23 milioni di bottiglie. Un aumento di circa il 12% rispetto al 2018”.

L’attenzione alla produzione va di pari passo con quello alla commercializzazione. “Auspi­chiamo – ha detto durante il convegno Confagricoltura Pu­glia – che il circuito Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti e bar) riprenda  a pieno ritmo a lavorare e che l’attenzione verso i vini del ter­ritorio, dimostrata anche dalla presenza della signora ministra a questo incontro, prosegua con la tutela e la valorizzazione di tutte le eccellenze enogastro­nomiche della Puglia: perché è impensabile difendere le tipicità regionali e non investire risorse per farle conoscere e apprezzare in tutto il mondo”.

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