22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:31:01

Cronaca News

Una masseria del ‘700 trasformata in mattatoio. Il blitz dei carabinieri

Una pattuglia di carabinieri durante il controllo
Una pattuglia di carabinieri durante il controllo

Masseria del ‘700 trasformata in mattatoio.

I carabinieri hanno sequestrato una azienda zootecnica e circa 1200 chilogrammi di prodotti caseari.

L’operazione condotta dai mi­litari della Sezione operativa della Compagnia di Manduria e della Stazione di Pulsano, in collaborazione con i loro col­leghi del Nas, del Nil dei Ca­rabinieri Forestali di Taranto, supportati dai militari delle Compagnie di Manduria, Ta­ranto, Massafra e Martina Fran­ca e con l’ausilio di personale veterinario dell’Asl e dei Vigili del Fuoco di Taranto.

Nel corso di un mirato servizio finalizzato al contrasto di illeciti nel settore agricolo e zoo­tecnico sono stati effettuati dei controlli in una grossa azienda zootecnica di Pulsano che di­spone di un allevamento di oltre 1000 capi tra ovini e caprini ed opera nel settore della produ­zione e vendita di prodotti ca­seari.

In tale contesto è stata accertata l’avvenuta occupazione, senza alcun titolo, di una masseria del ‘700, denominata “La Lupara”, utilizzata come ricovero di par­te del cospicuo allevamento di bestiame.

Quella che un tempo doveva es­sere uno splendido esempio di architettura settecentesca e cen­tro nevralgico del settore agro-pastorale della zona era stata trasformata in una masseria fa­tiscente e degradata.

Nelle pertinenze adibite ad ovi­le, dove era solito stazionare il gregge, sono state rinvenute numerose carcasse di animali in putrefazione, nonché nume­rosissimi resti ossei di capi di bestiame.

Lo scenario non faceva però presagire quello che i militari avrebbero accertato ispezionan­do i vari ambienti della masse­ria: un bellissimo frantoio ipo­geo, ove un tempo si effettuava la spremitura delle olive e la produzione dell’olio, era stato trasformato in un mattatoio.

Al termine dell’operazione la Masseria “La Lupara” è stata sottoposta a sequestro e sgom­berata dai capi di bestiame. Sono stati, inoltre, sottoposti a sequestro circa 1200 chilo­grammi di prodotti lattiero ca­seari ed è stata disposta la vi­gilanza sanitaria di 177 capi di ovini e caprini.

La titolare dell’azienda è stata, quindi, denunciata in stato di li­bertà per occupazione abusiva, omessa valutazione dei rischi generali e specifici connessi all’attività aziendale, attività di gestione di rifiuti non autoriz­zata e attività di macellazione clandestina.

Sono in corso ulteriori accerta­menti finalizzati a verificare la posizione lavorativa e previden­ziale dei dipendenti e dei colla­boratori trovati in azienda.

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