16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 07:01:57

Revamping, riparte Pasquinelli
Revamping, riparte Pasquinelli

Il sindaco Rinaldo Melucci ha inaugurato e avviato il nuovo impianto di selezione “Pasquinelli”, dopo due anni di radicali interventi di revamping.

Con un investimento complessi­vo di circa 3 milioni di euro, 2 a carico del Comune di Taranto e 1 da parte di “Kyma Ambiente – Amiu”, la struttura riprenderà a lavorare i rifiuti provenienti dal­la raccolta differenziata di Ta­ranto, entro l’anno estesa a tutto il territorio comunale. L’impian­to è autorizzato a lavorare fino a 50mila tonnellate di rifiuti, po­tenzialmente provenienti anche da altri comuni dell’area vasta di Taranto, con la previsione di un’apertura al mercato che rap­presenta il futuro dell’azienda.

«Abbiamo ora un impianto che è un fiore all’occhiello per “Kyma Ambiente – Amiu” – le parole del sindaco Melucci –, è il segno evidente di come, grazie anche al contributo del consiglio co­munale, stiamo cambiando radi­calmente l’azienda.

Abbiamo avviato un profondo processo di riforma dell’assetto aziendale, vogliamo ragionare in termini di holding mutuan­do esperienze che in altre zone d’Italia hanno già vissuto con successo alcuni anni fa e l’im­piantistica è un elemento discri­minante che stiamo condividen­do anche con la Regione Puglia».

Insieme con il sindaco Meluc­ci, erano presenti il presidente di “Kyma Ambiente – Amiu” Giampiero Mancarelli e il vice­ministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani, il pre­sidente di Ager Puglia Gianfran­co Grandaliano e gli assessori alle Società Partecipate e Am­biente Paolo Castronovi e Anna­lisa Adamo.

Dopo il taglio del nastro, mon­signor Emanuele Ferro ha bene­detto la struttura

L’impianto consentirà il ricollo­camento di 21 unità lavorative, primo passo di un profondo turn over che riguarderà prossima­mente l’azienda, con l’avvio di diversi bandi di reclutamento di personale. «Non è banale, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando – ha spiegato il primo cittadino –, ri­levare come il gruppo Comune sia tra i principali datori di la­voro del territorio. Anche que­sto è un elemento del cambia­mento che abbiamo immaginato per “Kyma Ambiente – Amiu”: “kyma” vuole dire onda, un’on­da di buone pratiche che travol­gerà positivamente l’azienda».

La raccolta differenziata prove­niente da Taranto, quindi, sarà lavorata nell’impianto che sepa­rerà ulteriormente il multimate­riale (carta, cartone, plastica e metallo) grazie alle linee di sele­zione. Negli ambienti esterni sa­ranno stoccati il vetro e i rifiuti ingombranti, prima di essere av­viati a recupero. Ragionando in termini di sostenibilità, inoltre, l’impianto potrà contare sull’e­nergia fornita da un impianto fo­tovoltaico presente sul tetto.

«La sostenibilità, economica e ambientale, insieme all’innova­zione e al futuro sono le tre di­rettrici dell’azienda che stiamo ricostruendo – ha dichiarato il presidente Mancarelli –, “Kyma Ambiente – Amiu” è il motore della transizione ecologica del nostro territorio, seguendo le linee guida di “Ecosistema Ta­ranto” forniteci dal sindaco Me­lucci. Dopo questo revamping, procederemo con quello dell’im­pianto di compostaggio, anche per accogliere le aumentate quantità di rifiuto organico che arriveranno dalla raccolta diffe­renziata estesa a tutto il territo­rio comunale. Oggi mettiamo il primo tassello di un puzzle che stiamo realizzando insieme».

La presenza del viceministro Misiani ha sancito l’importanza di questa inaugurazione, un im­pianto che mira a far risparmia­re comune, azienda e cittadini, ma che definisce anche come Taranto sia il simbolo naziona­le del “green new deal”. «Non sarà un processo semplice – ha spiegato il senatore –, ma dob­biamo creare tutte le condizioni per andare spediti nel processo di graduale decarbonizzazione del sistema produttivo. Taranto mi ha conquistato per la sua bel­lezza, ma soprattutto perché da questa città passano le speranze di realizzare questo obiettivo».

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