21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Secondo centro estivo al TaTà
Secondo centro estivo al TaTà

L’estate non è finita, tutt’al­tro.

Nell’ambito de “Le case speciali dei ra­gazzi e delle ragazze”, progetto di rete regionale rivolto al mondo adolescenzia­le, il Crest promuove “Leggendo e nar­rando giocare ti fo”, un nuovo laboratorio ludico-espressivo destinato a ragazzi/e di età compresa tra gli 11 e i 17 anni (mas­simo 30 partecipanti), dal 2 al 18 settem­bre nello spazio all’aperto antistante al TaTÀ di Taranto.

A partecipazione gratuita, il centro esti­vo prevede tre incontri settimanali (lu­nedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 16 alle 19) a cura degli operatori Giovanni Guarino, Nicoletta D’Ignazio, Delia De Marco, Jlenia Mancino, Sara Frascella, Elisabetta Cordaro, coadiuvati dal tecni­co Walter Mirabile.

Nei fatti, dopo il primo laboratorio, te­nutosi dal 22 giugno al 3 agosto sempre nell’area esterna all’auditorium di via Deledda ai Tamburi, il Crest offre una ulteriore occasione di incontro ludico/partecipativo, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Info e iscrizioni al numero 320.6854893.

«Non c’è niente di più capace di una sto­ria per trasferire ai ragazzi concetti edu­cativi, ambientali, nutrizionali, di senso civico, di rispetto delle regole – spiegano dal Crest – Il piano di lavoro si svilup­perà a partire dalla lettura o narrazione di alcuni testi (Il grande Blob, storie di pirati, storie della tradizione locale). Le tecniche teatrali, la voce, lo sguardo, l’espressione diventeranno il mezzo che consentirà di partecipare al meglio con le proprie capacità creative, relazionali e comunicative. Il metodo è quello dell’a­nimazione idoneo a far vivere esperienze emotive, da cui prendono forma memorie positive ed anche quella capacità di pro­durre ambienti fantastici, potenziando le capacità creative e rafforzando la pro­pria autostima. La finalità è fornire de­gli spunti, degli strumenti di lavoro con i quali ogni ragazzo scoprirà un modo ludico che gli è proprio per relazionarsi con il corpo, con i gesti, con la voce. Le storie che si proporranno sono quelle re­lative all’ambiente e al ruolo dei ragazzi, spesso specchio del fare degli adulti che, nel contesto sociale attuale, non poche volte possono esprimere modelli disedu­cativi».

Il progetto Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa mino­rile.

Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fon­dazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di na­tura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei pro­cessi educativi da parte dei minori.

Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fon­dazione Con Il Sud. www.conibambini.org

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