23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Alessandro Vitti conquista Hollywood
Alessandro Vitti conquista Hollywood

Da un disegno del Colosseo fatto all’età di quattro anni e custodito dallo zio Remi­gio come una profezia a matita, alla Marvel Comics e oltre. A ottobre esce negli Usa BRZRKR (Berzerker), il primo albo di una serie a fumetti scritta dall’attore hollywoodiano Keanu Reeves e illustrata dall’artista di Taranto Alessandro Vitti.

La sua carriera di fumettista o, nell’espressione universalmen­te compresa, di book comic ar­tist, è certamente il prodotto di scelte precise ma soprattutto la testimonianza che il talento ha bisogno di essere riconosciuto e incoraggiato. In tempo. Senza lo zio, Vitti oggi forse sarebbe un ragioniere o un tecnico di labo­ratorio. Professioni nobilissime che, tuttavia, avrebbero sacrifi­cato le sue doti artistiche.

Qualcuno ha scritto che il talento è come un tiratore il quale colpi­sce un bersaglio che gli altri non sanno cogliere. I tiratori in que­sta storia sono due: l’illustratore tarantino trapiantato a Reggio Emilia, dove attualmente vive, e suo zio (tra l’altro autore del logo Ilva), che gli suggerì, più o meno indirettamente, la via da segui­re. “Ho scoperto i fumetti a casa sua, lui era un grafico e un geo­metra; i miei cugini avevano tan­ti albi nella loro libreria, ho ri­cevuto per la prima volta uno di quei volumetti proprio dalle loro mani. È così che ho cominciato a leggerli, in seguito a divorarli, ad innamorarmi dei personaggi e delle storie raccontate per in­chiostro”.

Alessandro Vitti conquista Hollywood
Alessandro Vitti conquista Hollywood

Da allora di strada ne ha fat­ta, quel bambino colpito dalla bellezza del Colosseo tanto da volerla riprodurre sulla carta. Dopo l’istituto professionale Ca­brini frequentato a Taranto negli anni ‘90, Vitti spicca il volo e si iscrive all’Accademia di Bel­le Arti, prima a Firenze e poi a Bologna, frequentando i corsi e lavorando al contempo come animatore. “Il percorso non è stato lineare – sottolinea l’artista – ho dovuto sospendere gli stu­di per un anno, per via del ser­vizio militare all’epoca ancora obbligatorio, quindi ho ripreso a seguire le lezioni a Bologna; la città dalla quale successivamente la mia carriera ha preso il via. Dopo aver terminato l’Accade­mia, anche grazie alle borse di studio che riuscivo ad aggiudi­carmi, mi sono dedicato esclu­sivamente al disegno, per oltre nove mesi. Facevo solo quello, tutto il giorno”. Una sorta di di­segno “matto e disperatissimo”, per fare un paragone decisamen­te audace. Oggi Alessandro è un affermato professionista che vanta collaborazioni importan­ti con case editrici di prestigio: Panini, Sergio Bonelli Editore e Marvel Comics, per citare le più conosciute.

Nel suo curriculum, tra le tante realizzazioni, i fumetti più ap­prezzati dagli appassionati del genere, come Captain America, Avengers Arena, Guerrieri Se­greti, Iceman, Wonder Woman e Il ragazzo invisibile, basato sul film di Gabriele Salvatores. “At­tualmente sto realizzando la mi­niserie dedicata al supercrimi­nale mercenario Taskmaster, per la Marvel. I personaggi negativi sono più stimolanti; dal punto di vista professionale, li preferi­sco ai supereroi perché sono più umani”.

All’età di 42 anni, dopo venti di duro lavoro e sacrifici, Vitti ha fatto “Boom!”. L’espressione tipica del linguaggio comics è anche il nome della casa editri­ce statunitense che distribuirà Berserker: la nuova serie creata dall’attore Keanu Reeves e da Matt Kindt. Un sogno che si rea­lizza per il prescelto Neo di Ma­trix, appassionato di fumetti sin da bambino. Un sogno realizza­to anche per Vitti: Reeves lo ha scelto tra tanti altri “candidati”, per disegnare una sua creatura, BRZRKR, che tra l’altro avrà le sue sembianze. “Sono orgoglio­so di far parte di questo team di professionisti. Non posso sbilan­ciarmi sui particolari, nel senso che non posso svelare nulla di più rispetto a quanto già dichia­rato da Reeves. Siamo all’inizio del percorso, ci aspetta tanto la­voro, ne sono felice”.

Berserker è un personaggio fero­ce, per metà mortale e per metà divino. Prigioniero di una condi­zione di semi-dannazione, viene assoldato dal Governo degli Sta­ti Uniti, per imprese ai limiti del possibile, in cambio della verità su sé stesso. Ma nei fumetti tutto è possibile, come per chi riesce a lanciarsi ogni volta in una sfida nuova.

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