19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Il Ministro Provenzano: «Qui la diversificazione e l’acciaio pulito»

Il ministro Giuseppe Provenzano con il prefetto Demetrio Martino
Il ministro Giuseppe Provenzano con il prefetto Demetrio Martino

Il punto fermo è: «Fare di Taranto l’hub europeo dell’acciaio pulito». Il ministro per il Sud e per la Coesione Ter­ritoriale, Giuseppe Provenzano, ribadisce quella che è la linea del governo alla vigilia dell’en­nesimo incontro che si terrà a Palazzo Chigi sulla vertenza dell’ex Ilva e in particolare sul rapporto con le imprese dell’in­dotto che, secondo Confindu­stria, avanzano crediti per circa 40 milioni di euro da Arcelor Mittal.

A Taranto per inaugurare il molo San Cataldo rimesso a nuovo, oltre che per parteci­pare ad alcuni appuntamenti elettorali, Provenzano in pre­fettura ha avuto un incontro istituzionale con enti locali e parti sociali. Ribadita la posi­zione dell’esecutivo sul destino dello stabilimento siderurgico: «Il governo ha scelto la strada della decarbonizzazione da co­struire con le risorse del Just Transition Fund. Vogliamo che Arcelor Mittal rispetti gli impe­gni. Sono ore delicate ma ormai siamo alla stretta finale». E sot­tlinea la necessità di ricucire la frattura tra fabbrica e città.

Provenzano ha tenuto però a precisare che Taranto non può restare impantanata sulla que­stione Ilva-Arcelor Mittal: «La sorte del siderurgico non ri­guarda solo Taranto ma Taranto non è solo Ilva».

Andare oltre, quindi. Gli esem­pi indicati dal ministro sono quelli della riapertura della fa­coltà di medicina all’ex Banca d’Italia («Un valore simbolico importantissimo»), il Tecnopo­lo, l’Acquario nella ex stazione Torpedinieri, ferma restando la necessità di «accelerare le boni­fiche».

«A Taranto vogliamo realizza­re la diversificazione produtti­va fondata su turismo, cultura, bellezza». Provenzano confida molto sulla leva che potrebbe essere esercitata dalla Zes, «già operativa per quanto riguarda gli incentivi fiscali». A tale pro­posito ha chiarito che la nomi­na del commissario per la Zona economica speciale è stata rin­viata a dopo le elezioni regio­nali per ragioni di opportunità politica.

«Qui ci sono le condizioni – ha detto il ministro – per realizza­re un progetto complessivo di sviluppo. Nell’incontro istitu­zionale che ho avuto mi è sta­ta rappresentata l’istanza di un maggiore coinvolgimento del territorio nelle decisioni. È una istanza che considero giusta, ritengo importante il coinvol­gimento delle istituzioni e delle associazioni locali».

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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