17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 19:23:30

Cronaca News

Un tarantino a capo della banda del bancomat

Un tarantino a capo della banda del bancomat
Un tarantino a capo della banda del bancomat

BOLOGNA – Un tarantino era il capo di una banda specializzata negli assalti agli sportelli bancomat. Si tratta del quarantasettenne Carmelo Galeandro. La banda è stata sgominata a Bologna al termine di indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato e dai carabinieri della Compagnia Borgo Panigale. Il blitz denominato “Metodo Giulietta” dal nome del modello di Alfa Romeo utlizzato sempre per durante i colpi.

Sette persone sono state arrestate in esecuzione di provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Procura bolognese. Secondo gli investigatori Galeandro era il capo, il settantunenne Antonio D., ricopriva il ruolo di staffetta, sia durante il furto della Alfa Romeo Giulietta da utilizzare, sia durante il colpo, il quarantanovenne Massimiliano F., si occupava di trasportare il materiale utilizzato per manomettere e far esplodere gli sportelli bancomat, il trentenne Giovanni S., si occupava dei sopralluoghi. Fermato anche il quarantaseienne Gabriele B., che ha partecipato ad un solo raid in quanto ha sostituito uno degli altri componenti, momentaneamente allontanato dal gruppo perché ritenuto troppo sotto la lente di ingrandimento da parte delle forze dell’ordine. Durante le perquisizioni ad alcuni dei componenti della banda è stato sequestrato materiale esplodente, tra cui una “marmotta” pronta all’uso. Le indagini al via dopo che il gruppo, nel mese di gennaio si era reso responsabile del furto di un’Alfa Romeo Giulietta e di due targhe che erano di un’altra autovettura dello stesso tipo.

All’interno della macchina rubata e poi abbandonata dai malviventi durante la fuga erano stati rinvenuti gli arnesi da scasso del tutto corrispondenti a quelli utilizzati dalla criminalità bolognese per gli assalti aigli sportelli bancomat. Gli elementi raccolti in quella circostanza e le successive indagini hanno consentito di accertare che il gruppo criminale che opoerava a Bologna fosse attivo anche in ambito regionale in altri centri del territorio nazionale. Gli investigatori hanno trovato riscontro di diversi sopralluoghi eseguiti dalla banda sui possibili obiettivi da colpire, in particolare nel Bellunese e nella provincia di Padova. La banda del bancomat ruba va una vettura da utilizzare per ogni colpo, abbandonandola subito dopo. Altro particolare è che le autovetture utilizzate erano sempre le Alfa Romeo Giulietta, rubate con una tecnica altamente professionale, agendo sulla centralina di accensione della macchina. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di due differenti indagini, una condotta dalla Polizia di Stato direttamente nei confronti degli autori degli assalti ai bancomat, l’altra condotta dai Carabinieri.

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