23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca News

Sostegno ai coniugi separati o divorziati in grave difficoltà

Massimo Caliandro
Massimo Caliandro

«La Giunta regio­nale pugliese ha recentemente de­liberato interventi a sostegno dei coniugi separati o divorziati che versano in particolari condizioni di disagio economico, distribuen­do ai Comuni capoluogo di pro­vincia la somma di 200 mila euro; in particolare per Taranto 17.619,74 euro (per complessivi 54.239,58 euro) e per Brindisi 7.078,87 euro (per complessivi 19.863,21 euro). Si tratta, infatti, di cifre aggiuntive a quelle già precedentemente as­segnate agli stessi Enti locali, per le medesime finalità». Lo rende noto Massimo Caliandro, segre­tario reggente Sicet Cisl Taranto. «I Comuni dovranno immediata­mente utilizzare le suddette risorse finanziarie per l’adeguamento e la gestione di immobili di proprietà pubblica da destinare a residenza e accoglienza dei genitori separati o divorziati in possesso dei requisiti di legge, prevedendo spazi adegua­ti per la socializzazione od intera­zione con i propri figli e, inoltre, finalizzarli al sostegno economi­co, in relazione al pagamento del canone di locazione».

«I Comuni di Taranto e di Brindi­si, pertanto. una volta individuati gli immobili dovranno tempesti­vamente inviare alla Sezione re­gionale politiche abitative un’ap­posita richiesta di finanziamento, allegando una documentazione tecnica che attesti i lavori necessa­ri e il relativo quadro economico. Contestualmente, dovranno ema­nare un avviso pubblico a sportel­lo per l’accertamento dei soggetti aventi diritto alla locazione di un alloggio di proprietà pubblica a ca­none concordato, così scongiuran­do la beffa che, pur a fronte di una situazione di bisogno, le risorse economiche stanziate rimangano passive e tornino nella disponibi­lità regionale.

“Tra i requisiti richiesti – aggiun­ge Caliandro – quello che genitori separati o divorziati siano residenti in Puglia da almeno cinque anni, che la loro disponibilità redditua­le risulti inferiore o pari al doppio dell’importo stabilito per l’assegno sociale minimo e che ci sia la pre­senza di figli minori o non auto­sufficienti».

«Più in generale, in un quadro di un’emergenza sociale aggrava­ta nel Paese, in special modo nel Mezzogiorno, dalla pandemia da Covid19 e dalla recessione eco­nomica “le risorse stanziate dal Governo per il sostegno agli affitti sono ancora insufficienti” mentre si aggrava il deficit strutturale di alloggi sociali che porta l’Italia ad essere fanalino di coda tra i paesi europei più avanzati».

«Sono oltre 600 mila le richieste di alloggio pubblico in Italia – chiosa Paolo Cicerone, segretario gene­rale Sicet Cisl Puglia – ed oltre 35 mila nella nostra Regione a fronte di 18 mila alloggi sfitti che risulta­no inaccessibili a persone o fami­glie il cui reddito è insufficiente a fare fronte al canone di locazione».

Stante tale crescente domanda di alloggi a basso costo, per Nino Falotico, segretario nazionale Si­cet Cisl «occorre che il Gover­no risponda con un nuovo piano casa per uscire dalle secche di un contesto sociale in cui aumenta il ricorso all’affitto, specie nelle grandi città. da parte delle giovani coppie con lavori precari, con tutte le prevedibili ricadute negative so­ciali ed economiche che la stessa precarietà determina».

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