18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

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“Bentornato Papà”, primo ciak a Martina Franca

Domenico Fortunato
Domenico Fortunato

MARTINA FRANCA – Primo ciak, oggi, nella Città della Val­le d’Itria per “Bentornato Papà”, di Domenico Fortunato che per il suo nuovo film sceglie un’inten­sa e toccante storia familiare di cui è anche protagonista insieme a Donatella Finocchiaro, Riccar­do Mandolini (protagonista della serie Netflix Baby), all’esordiente Giuliana Simeone. Nel cast anche Dino Abbrescia, Giorgio Colange­li, Giulio Beranek, Silvia Mazzieri, Sara Putignano, Franco Ferrante.

Il film è una produzione “Altre Storie” con Rai Cinema, prodotto da Cesare Fragnelli, con il con­tributo della Regione Puglia e di Apulia Film Commission. La sce­neggiatura è di Cesare Fragnelli, Francesca Schirru, Lorenzo Righi, Michele Santeramo, Domenico Fortunato, la fotografia è affidata a Giorgio Giannoccaro, la sceno­grafia a Marco Vigna, le musiche a Nicola Masciullo e i costumi di Magda Accolti Gil. Antonio Alessi è l’organizzatore generale e Francesca Schirru l’aiuto regia. Le riprese, dureranno sei settimane e oltre a Martina Franca, avranno luogo a Roma e a Ostia. La storia: “siamo in una bella famiglia del sud, unita da un rapporto profondo, nonostante alcune incomprensioni: Franco, un padre che ha dedicato la vita ai suoi cari e al lavoro. Il figlio Andrea, studente universitario con le proprie ambizioni e inquietudi­ni. La figlia Alessandra, dolce e sensibile con il sogno di diventare maestra d’asilo. La moglie Anna apprensiva e amorevole. Il fratello maggiore, Silvano, a cui è molto legato. Un ictus colpisce Franco improvvisamente. Una tragica sor­presa che sconvolge la sua vita e quella dei suoi cari, ma che diven­ta per tutti un momento di crescita interiore. Un percorso terapeutico dell’anima reso possibile dall’amo­re della famiglia e degli ‘amici’ che si incontrano lungo la strada, alla ricerca di un nuovo equilibrio che non si potrà mai dare per scontato. Tutto cambierà ancora una volta…”

“La nota principale che sembra risuonare nel film è certamente drammatica, struggente, da toglie­re il fiato nei polmoni e strozzarti – ha raccontato il regista Dome­nico Fortunato. Eppure in quello che apparentemente potrebbe es­sere l’inferno, c’è invece la vita. Quella ‘bella’. Semplice, potente e piena d’amore. In Bentornato Papà la malattia non è raccontata solo come momento doloroso, qui è soprattutto l’occasione per una famiglia di ritrovarsi, concedendo­si tutto quel tempo necessario per parlare, capirsi, spiegarsi”.

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