14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

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Giuseppe Semeraro: “Il Sud Italia riparte dalla cultura”

Giuseppe Semeraro
Giuseppe Semeraro

Nonostante l’e­mergenza sanitaria per Covid19 e nonostante le restrizioni che il mondo della cultura e dello spet­tacolo hanno dovuto fronteggiare in questa estate 2020, la macchina organizzativa messa in moto da Giuseppe Semeraro, non si è ar­restata: il noto operatore culturale tarantino ha, infatti, portato avanti con successo una serie di iniziative in diversi Comuni della provincia e del Sud Italia con i quali, da tem­po, collabora.

“Il timore della pandemia non ha impedito la realizzazione di alcuni eventi e rassegne – ha confermato Semeraro – I Comuni con i quali collaboro hanno voluto, infatti, dare un segnale di ‘ripartenza’ e di ‘normalità’ sempre, però, ri­spettando le norme in vigore per il contenimento del virus”.

Un bilancio positivo, dunque, con­fermato dal successo di pubblico dei vari appuntamenti organizzati da Semeraro.

“È stata un’estate all’insegna della cultura e della qualità”, ha sottoli­neato l’operatore culturale.

In effetti, in provincia sono approdati personaggi di spessore: ricor­diamo a Statte, la serata con Pino Aprile, a Maruggio quella con Lu­ciano Violante, Presidente emerito della Camera. E, ancora, a Pulsano l’incontro con il noto giornalista, Antonio Caprarica.

E non è finita: a Fragagnano sa­bato, 5 settembre, per il cartellone della rassegna “Settembre fraga­gnanese”, andrà in scena lo spet­tacolo con Igor Righetti, cugino di Alberto Sordi, dal titolo “Amori segreti”, a 100 dall’anniversario della nascita del grande attore ro­mano.

“A Lizzano ho collaborato alla realizzazione della rassegna ‘Una finestra sui diritti’ – continua – Ras­segna alla quale hanno preso par­te, tra gli altri, il generale Pelle­grini del pool di Giovanni Falcone (atteso il 12 settembre a Monteiasi in occasione di una serata dedicata alla legalità) e don Antonio Coluc­cia, prete sotto scorta”.

Lei e anche il segretario dell’as­sociazione nazionale delle Città del SS Crocifisso e della Rete Città Marciane: quali sono i prossimi eventi in programma?
“L’associazione nazionale delle Città del SS Crocifisso è costituita da 32 municipalità e rappresenta otto regioni, dall’Emilia Romagna alla Sardegna; coniuga, oramai, da 9 anni, devozione verso il SS Crocifisso, Patrono di queste città e borghi, con la promozione del marketing territoriale. Il Comune capofila è Gravina di Puglia che guida l’associazione con il presi­dente, Alesio Valente, sindaco di Gravina.

Tra i prossimi eventi nazionali mi preme citare la nona rassegna delle corali che, quest’anno, sarà ospita­ta a Pulsano, nel mese di novem­bre, nel Santuario. Sono previste anche udienze dei sindaci e dei parroci con il Presidente della Re­pubblica e la visita al Quirinale”.

Ci parli delle Città Marciane
“È una rete molto giovane (è nata solo un anno fa) con Castellabate come Comune capofila. Gli altri Comuni che ne fanno parte sono: Cellino S. Marco (Br), Manocal­zati (Av), Pacentro (Aq), S. Marco Argentano (Cs), S. Marco D’A­lunzio (Me), S. Marco dei Cavoti (Bn), S. Marco Evangelista (Ce), S. Marco la Catola (Fg) e Torricella (Ta). Obiettivo della rete è la pro­mozione e il marketing territoria­le delle città che la compongono, unite dalla devozione in San Mar­co Evangelista, per tracciare un percorso storico, culturale, religio­so, tradizionale e gastronomico. Il prossimo lunedì, 7 settembre, dopo la forzata pausa della pan­demia, nelle città di Brindisi e Ta­ranto si vivranno alcuni momenti di alto profilo istituzionale con la visita, in mattinata, al Comando di Brigata San Marco di Brindisi. A Taranto è prevista, invece, la visi­ta al Castello Aragonese, accolti dall’Ammiraglio, Salvatore Vitiel­lo.

Nel pomeriggio, invece, si farà tappa alla Basilica di San Cataldo, in Città vecchia, dove avverrà l’n­contro con l’Arcivescovo Metropo­lita, Filippo Santoro”.

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