22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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Pulsano, una palma d’argento per la festa dei Patroni

La palma d’argento offerta da Antonio Ventruti
La palma d’argento offerta da Antonio Ventruti

PULSANO – Il 7 e 8 settembre si festeggiano Santi Patroni la Ma­donna dei Martiri e San Trifone. Naturalmente, con tutte le restri­zioni dovute alla pandemia, per cui la ricorrenza avrà soprattutto una valenza religiosa e gli aspetti civili, almeno per quest’anno, sa­ranno ovviamente sotto tono.

Il culto della Madonna dei Moarti­ri è legato ai fatti di Otranto, la cui presa risale al 1480 ad opera dei Saraceni di Maometto II, che so­gnava di estendere la sua influenza a tutta l’Europa meridionale. In tale occasione molte città del Sa­lento si mossero in difesa di Otran­to e anche Pulsano dette il suo contributo all’impresa, mandando un drappello di 40 uomini che, ca­peggiati dal signore Giovanni An­tonio De Falconibus, persero tutti la vita in difesa della città e della fede cristiana. Questo drammati­co episodio è rimasto sempre vivo nella memoria e nell’immaginario collettivo. I Pulsanesi eressero una chiesetta in un’area periferica del paese (all’epoca extra moenia), dove si custodiva una icona tut­tora esistente che rappresenta la Madonna Odegitria, la Madonna cioè ‘che indica la strada’; dopo vari interventi ed ampliamenti del­la struttura originaria, la chiesetta divenne nel 1700 il Convento dei frati minori di S. Maria dei Mar­tiri (come hanno documentato gli studiosi locali Mario Spinosa e Italo Schirano). San Trifone è il copatrono : si tratta di un giova­ne nato in Frigia (attuale Turchia) nel 232 d. C. da genitori cristiani e decapitato nel 250 durante la feroce persecuzione di Decio, per non aver voluto abiurare la fede cristiana e onorare gli dei pagani. Una figura limpida e accattivante che nel tempo trovò non pochi se­guaci ed ammiratori. Non è chiaro il motivo per cui San Trifone sia stato prescelto come copatrono.

La Madonna dei Martiri e San Trifone
La Madonna dei Martiri e San Trifone

Fra gli studiosi (mi piace ricordare l’ampio studio di Salvatore Tomai, valido regista radiotelevisivo), non è mancato chi abbia sostenuto che il santo era tenuto in grande consi­derazione presso i contadini greci dell’Asia Minore per la salvaguar­dia delle colture dalle invasioni di cavallette, dalle infestazioni di rettili, insetti e altre specie di ani­mali nocivi. Probabilmente questa tradizione si è poi propagata anche nel Mezzogiorno d’Italia, dove tra il Cinquecento e gli inizi del No­vecento si sono moltiplicati i luo­ghi dove, a seguito di invasioni di cavallette, è cresciuto il culto del Santo. Infatti, Pulsano non è il solo centro in cui si venera il Santo. San Trifone è venerato soprattutto in Puglia ad Adelfia, Cerignola, Alessano, Monacizzo, ma anche altrove, a San Marzano di Nola (in Campania), a Cattaro (in Montene­gro, dove c’è una importante basi­lica a lui intitolata)…

Antonio Ventruti, un cittadino pul­sanese da molti anni impegnato nel campo dell’assistenza domici­liare agli anziani in ambito pro­vinciale, ha voluto quest’anno, in segno di devozione e in memoria dei genitori Matteo e Rosetta, far forgiare una raffinata palma d’ar­gento che la sera del 7 settembre, in occasione della consegna delle chiavi al copatrono, gli sarà offer­ta a nome personale e della intera cittadinanza.

 

1 Commento
  1. Salvatore 6 mesi ago
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    Caro Alberto, grazie per la citazione e ringrazio Antonio Ventruti per il bel pensiero che ha avuto nel fare dono di una palma d’argento alla statua di san Trifone.

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