25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca News

Primo impianto di pacemaker Micra al Ss. Annunziata

Equipe intervento impianto pacemaker Micra
Equipe intervento impianto pacemaker Micra

Si è svolto con successo il primo impianto di pacemaker endocardico cap­sulare Micra presso la cardio­logia/Utic del SS. Annunziata di Taranto su una donna di 54 anni: la paziente, ora in buone condizioni cliniche, sarà dimes­sa nelle prossime ore.

Si tratta di una novità assolu­ta per l’Asl Taranto, che segna l’avvio di un nuovo percorso interventistico in ambito car­diologico – mini-invasivo – nella provincia ionica.

La nuova tecnologia, ampia­mente testata e utilizzata in altri centri di eccellenza, consente di stimolare il cuore attraverso una micro-capsula inserita nel ventricolo destro, senza lasciare cicatrici perché inserita tramite vena. A differenza del pacema­ker tradizionale, che richiede il posizionamento diretto del dispositivo e dei conduttori elettrici con un intervento chi­rurgico tradizionale, anche ab­bastanza invasivo, questa nuova tecnologia si applica tramite in­tervento “percutaneo”: con una puntura nella vena, si inserisce un introduttore fino al cuore e si posiziona la capsula nel ven­tricolo destro, avvalendosi dei raggi X. I vantaggi sono quelli di un intervento mini-invasivo: più comfort per il paziente, tempi di degenza ridotti e zero cica­trici. Il pacemaker endocardico capsulare evita anche l’insorge­re degli effetti collaterali poten­ziali del tradizionale pacema­ker, come il rischio di infezioni e fratture: la paziente, infatti, aveva già subìto l’espianto del vecchio dispositivo cardiaco e dei cateteri per una grave in­fezione sopravvenuta post im­pianto. A guidare l’equipe il dr. Luzzi, direttore della cardiolo­gia del nosocomio tarantino, in collaborazione con una perso­nalità illustre del settore: il dr. Stefano Favale, direttore dell’U­nità Operativa di Cardiologia Universitaria del Policlinico di Bari. La presenza del dr. Favale, uno dei primi in Italia ad aver usato questo tipo di pacemaker, rafforza la collaborazione già esistente tra i due centri e ha un forte valore rappresentativo, a ridosso dell’inaugurazione del corso di Medicina e Chirurgia a Taranto, oltre che formati­vo per il team sanitario del Ss. Annunziata. Un connubio che, fra l’altro, si pone anche l’obiet­tivo di far diventare il Ss. An­nunziata polo di attrazione per eccellenze mediche e cittadini, riducendo così i viaggi sanitari della speranza fuori provincia e regione.

Dr. Giovanni Liuzzi
Dr. Giovanni Liuzzi

«È una procedura molto ben tollerata, e siamo molto fieri di aver portato questa tecnologia a Taranto dopo tanti sacrifici or­ganizzativi – afferma Giovanni Luzzi, Direttore del reparto di Cardiologia del “SS.Annunzia­ta” – Per realizzare il primo in­tervento del genere nelle strut­ture dell’Asl Taranto abbiamo avuto l’onore di avere con noi il prof. Stefano Favale, Direttore della Cardiologia Universitaria del Policlinico di Bari, che è stato uno dei primi in Italia che ha utilizzato questa tecnologia. L’abbiamo invitato qui perché ci sembrava doveroso, visto an­che l’insediamento della nuova Facoltà di Medicina a Taranto. È stato un onore lavorare con lui, ed è importante, dal punto di vista didattico, per agli spe­cializzandi che lui ci sta invian­do, continuare a coltivare que­sta relazione professionale con la Cardiologia Universitaria di Bari. Un sentito ringraziamento va alla direzione aziendale, e in particolare al Direttore Genera­le, che ci sta sostenendo come mai è stato fatto fino ad ora, puntando a fare della Cardiolo­gia di Taranto un polo d’eccel­lenza».

«Il successo dell’intervento di impianto di un pacemaker Mi­cra, grazie a una tecnologia ap­pena acquisita dall’Asl, è una notizia straordinaria e un tra­guardo importante per la nostra Azienda – dichiara il Direttore Generale dell’Asl Taranto, Ste­fano Rossi – Il fatto che ora anche a Taranto sia possibile realizzare un intervento di que­sto tipo costituisce un ulteriore tassello nel disegno di una sani­tà più efficace, all’avanguardia e umana, che è l’obiettivo che si è posta questa direzione fin dal suo insediamento puntando decisamente sulla crescita della tecnologia e delle professionali­tà impiegate. Il reparto di Car­diologia di Taranto, in partico­lare, grazie all’interessamento del Prof. Favale e all’instan­cabile attività del sott. Luzzi, sta accogliendo diversi giovani specialisti che hanno sentito parlare bene della struttura, e questo ci stimola a lavorare per migliorare sempre di più l’ap­peal di questo centro, affinché i medici possano venire qui moti­vati a lavorare con noi».

 

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